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ci risiamo
19 Luglio 2015
Il Generale Giulio Coletta
Il
calcio d'estate, si sa, è fatto d'indiscrezioni, ipotesi e verità
appena bisbigliate. Una costante che avvolge ogni aspetto di questo
sport, dal campo sino alle stanze dei bottoni da cui si cerca di
carpire ogni spiffero, con la speranza di decifrare i primi e timidi
segnali della stagione che verrà. Gli uffici della Lazio non fanno
certo eccezione visti soprattutto quegli spifferi che, con la vicenda
Coletta a tenere banco, sono sempre più simili ad un vento che
preannuncia maretta.
I precedenti. Il
mese di Luglio si era aperto con la solita bagarre tra il Generale
Coletta e Igli Tare. Un rapporto, il loro, che non è mai stato dei
più semplici e poi ulteriormente inasprito dall'arrivo dell'olandese
Joop Lensen. Uno scenario a dir poco affollato che aveva spinto
Coletta, desideroso di maggiore spazio, all'addio. Così come già
accaduto in passato, a ricomporre i cocci, ci ha pensato il
presidente Lotito che, con la chiacchierata fiume nella notte del
nove di Luglio, sembrava proprio essere riuscito a gettare acqua sul
fuoco. “Abbiamo
parlato con il presidente dalle 20.30 a 00.45. Una piccola
chiacchierata, insomma... Era presente anche Tare e insieme a loro
abbiamo trovato l'accordo. Per il dodicesimo anno di seguito rimarrò
qui”
Queste infatti le parole con cui, ai nostri microfoni, il Generale
Coletta sanciva il cessato allarme.
La scintilla. Nelle
ultime settimane però, in casa Lazio sarebbe stata maturata la
decisione di mantenere un unico gruppo Allievi, presentando un
formazione mista composta da classe '99 e 2000 nei Nazionali. Una
scelta confermata anche dall'epurazione piuttosto marcata che
starebbe avvenendo all'interno dei vari gruppi agonistici. Strade che
però sarebbero state intraprese senza il pieno coinvolgimento del
Generale aprendo così le porte all'ennesimo colpo di scena. Coletta
non avrebbe infatti gradito il ruolo marginale a cui sarebbe stato
costretto tanto da compiere l'ennesimo passo indietro. A complicare
la vicenda ci sarebbe ora il rapporto proprio tra il Generale e il
presidente Lotito che si sarebbe raffreddato notevolmente dopo le
continue richieste di quello che pare sempre più l'ormai ex
responsabile del settore giovanile biancoceleste. Insomma, mai come
in questi giorni, Giulio Coletta è lontano dalla Lazio a causa di
uno strappo che pare ormai irrecuperabile.
Ultim'ora.
Al momento Coletta sarebbe fuori, ma visti i precedenti non è da
escludere un colpo di coda dell'ultimo istante che riappiani le
divergenze con la società. Con i rapporti tra Lotito e Coletta ai
minimi storici, starebbe però prendendo forza in questi ultimi
giorni la figura di Roberto De Cosmi. Il tecnico, nell'ultima
stagione, ha sfiorato le finali regionali con gli Allievi Fascia B.
Una categoria che la Lazio, così come già fatto dalla Roma, pare
proprio voler abbandonare lasciando così l'allenatore libero per
nuovi incarichi. Assieme a questo c'è poi il curriculum di De Cosmi
che, entrato nel settore giovanile biancoceleste nel 2006, ha saputo
anno dopo anno scalare posizioni partendo dalla scuola calcio sino ad
arrivare al settore agonistico, oltre ad essere responsabile di
diversi Camp organizzati dalla società di Formello. Un vero e
proprio uomo Lazio quindi che sarebbe ora in odore di promozione,
pronto a supportare l'olandese Joop Lensen nella supervisione tecnica
dei gruppi giovanili.
Nel
settore giovanile della Lazio, fatta eccezione per il solo Inzaghi
confermatissimo, al momento si naviga a vista. Lotito prende tempo e
scorre la rubrica del telefono ma pare proprio che stavolta il suo
dito andrà oltre la lettera C, stufo di un tira e molla andato
avanti per troppo tempo.
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