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Focus
12 Febbraio 2026
Edoardo Di Bartolo, centrocampista della Vigor Perconti (Foto ©GazReg)
Martedì la Vigor Perconti ha ottenuto una grande vittoria sull’Ostiamare grazie al tris personale di Virgilio ed il guizzo di Novelli, ma la nostra attenzione è finita su un altro giocatore bluagrana. Stiamo parlando di Edoardo Di Bartolo, centrocampista che già ci aveva colpito a settembre al Romana Trucks.
Ma come mai il talentino di Delle Fratte ci sta impressionando così tanto? Andiamo per gradi, partiamo dal fatto che iniziare un percorso nell'agonistica non è mai facile, soprattutto se si ha una struttura fisica meno avvantaggiata rispetto a quello che oggi è il "modello" di giocatore ricercato. Al 10 dei blaugrana non interessa la moda del momento, perché sta rubando l’attenzione lo stesso.

Con la palla tra i piedi fa come vuole, non ha paura di sbagliare e non opta mai per i lanci lunghi, a volte anche rischiando di perdere la sfera in zone pericolose. Contro i lidensi spicca la sua bravura negli inserimenti ed infatti spesso riesce a liberarsi della marcatura trovando spazio per poter dettare i tempi di gioco. Di Bartolo ci ricorda un po 'uno Zielinski meno goleador: classe, interdizione, imprevedibilità. Una mezzala che può fare bene, come il calciatore dell’Inter, anche da play. Questo perché non ha mai paura di farsi dare il pallone anzi, lo chiede, lo vuole anche se pressato per gestirlo poi con tecnica e tranquillità. Dopo tutto nel corso di un match lo puoi trovare in ogni parte del campo: necessario anche in fase di non possesso, la sua attitudine è sempre quella di andare ad infastidire gli avversari cercando di rubargli il pallone.
Sicuramente ad oggi, spicca il fatto che la casella delle reti sia ancora a 0, perché da un giocatore di estro e tecnica come lui ci si aspetta qualcosa in più, ma gol o non gol il lavoro che svolge nella formazione di Delle Fratte è determinante. Meno "egoista" e più altruista, altro fattore che di solito al primo anno di agonistica fatichiamo a vedere, per la foga di apparire agli occhi di chi ci guarda da fuori. Per il centrocampista di via di Grotta di Gregna le reti possono aspettare, c’è un campionato da vincere e con lui in campo sicuramente le premesse sono buone. Non ci resta che aspettare e goderci le sue giocate e, chissà, se si aggiungerà qualche guizzo vincente per riuscire ad assomigliare ancora di più al numero 7 dei nerazzurri…
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