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FOCUS
10 Aprile 2026
La Spes Montesacro aggancia la vetta (Foto ©GazReg)
Tra le due litiganti, la Spes Montesacro gode: è questo il modo più semplice per riassumere quanto accaduto nel girone B dei classe 2012 in questo turno infrasettimanale. Il pareggio tra Lazio e Tor Tre Teste ha infatti eletto una nuova capolista, la formazione bianconera. Un punto che lascia l'amaro in bocca al club di via Candiani, in testa sin dalla prima giornata e ora sorpassato proprio in questo rush finale. Guardando il cammino dei ragazzi di Porzio dall'inizio della stagione, questo primo posto non sorprende: la forza del gruppo era già emersa fin dagli esordi, con tanti elementi di qualità all’interno della rosa.
L'inizio del girone di ritorno della Spes non rispecchia quanto visto successivamente, oppure, al contrario, è stata proprio la goleada subita contro la Lazio ad aver acceso qualcosa nei ragazzi di via dell’Ateneo Salesiano. Da quel 10 gennaio i bianconeri hanno raccolto soltanto risultati utili: tutte vittorie, eccezion fatta per il pareggio contro la Lodigiani. Tra i successi ottenuti spicca senza dubbio la rivincita contro la Tor Tre Teste: un tris che ha fatto esultare non solo per il risultato finale, ma anche per la qualità della prestazione, caratterizzata da un ottimo gioco espresso.
Guardando ai singoli, come già evidenziato, la squadra di Andrea Porzio può contare su diverse individualità di rilievo: Mungari, regista della manovra; Cancrini, imprendibile sulla fascia grazie a estro e velocità; Mirabella, finalizzatore fisico ed efficace; Altamura, capace di giocate di qualità; e Buccilli, leader anche dal punto di vista carismatico. Tuttavia, questi sono solo alcuni nomi: la vera forza del gruppo risiede nella coralità. Si tratta di una squadra che non si affida al singolo, ma valorizza ogni componente, mettendo ciascuno nelle condizioni di esprimere al meglio le proprie qualità.
Un altro aspetto fondamentale è rappresentato dall'evoluzione dei classe 2012 della Spes, una crescita costante che ha portato a questa lunga serie di risultati positivi. In una categoria in cui spesso la struttura fisica prevale sulla tecnica, i bianconeri hanno dimostrato che è possibile percorrere una strada diversa: imparare, soffrire e cercare comunque di esprimere un buon calcio, senza focalizzarsi esclusivamente sul risultato. Ora, però, le prossime tre gare avranno il peso di tre finali: una volta conquistata la vetta, diventa naturale volerla difendere. Il futuro è nelle loro mani, ma comunque vada, il percorso resta la parte più significativa di questa squadra.
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