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Simone Turrini l’osservato speciale: scopriamo il regista che gioca alla De Bruyne

Fisico possente, imbattibile nei contrasti e una visione di gioco he sta affinando nel tempo: sarà lui l’uomo decisivo del derby

06 Marzo 2026

Derby, è Simone Turrini l’osservato speciale: alla scoperta del gigante giallorosso che gioca alla De Bruyne

Simone Turrini nella sfida di andata ©Middione - Gazzetta Regionale / Nel cerchio De Bruyne in conferenza stampa ©SSC Napoli

Il derby è sempre una partita a sé ma, quando, come in questo caso, ci si gioca qualcosa, l’attesa cresce. È il caso dei 2012 di Roma e Lazio che, il fato ha voluto, si affrontassero proprio nell’ultimo turno; alla gara, però, ci arrivano in maniera molto differente.


Come arrivano le squadre 


I biancocelesti, infatti, grazie ai tre punti conquistati sul campo della Vis Pesaro nell’ultimo turno, hanno ottenuto matematicamente il primo posto, che ha permesso loro di staccare già il pass per la fase interregionale. I giallorossi, anch’essi vincitori sabato scorso a Trigoria contro il Pescara, affronteranno invece la stracittadina con meno spensieratezza dei cugini. Proprio con il Delfino, infatti, si stanno giocando il secondo posto in classifica, che vorrebbe dire poter proseguire il percorso fatto fin qui mettendo nel mirino le fasi finali. Per gli abruzzesi, che devono vincere (e sperare che non lo faccia la Roma) o pareggiare (ma, in questo caso, i ragazzi di D’Andrea dovrebbero obbligatoriamente uscire sconfitti dal Green Club), la sfida è molto più agevole: ospiteranno infatti l’Ascoli, terzultimo a soli 12 punti.


La sfida

Tornando al derby, però, come detto, sarà una gara che darà tante risposte, con la Lazio che, dopo il secondo posto al Trofeo Caroli, deve legittimare questo primato in graduatoria tentando di fermare i giallorossi in quello che sarebbe, a tutti gli effetti, il punto più basso per questa categoria in casa Roma.

Se Gualdaroni può far affidamento su un reparto avanzato implacabile, il suo collega con la lupa sul petto ha svariati elementi in grado di poter indirizzare la sfida dalla propria parte. La difficoltà di questa rubrica, soprattutto quando non si sceglie un nome scontato in termini di posizione in campo, è quella di trovare l’uomo che potrebbe decidere le sorti della stracittadina. E chi, se non Simone Turrini?

L'identikit

Cresciuto tantissimo negli ultimi mesi sotto il piano tecnico e fisico, sta dimostrando di essere il faro della Roma in mezzo al campo: recupera palloni, mette bene il fisico quando la sfera va protetta, imposta e, soprattutto, si prende la briga di calciare dalla distanza. In questa Roma, dove – fatta eccezione per Presutti – mancava qualcuno con un carisma e una personalità tali da caricarsi la squadra sulle spalle e prendersi la responsabilità di calciare anche quando la conclusione è un po’ forzata, potrebbe essere lui il fattore decisivo.

Dettaglio da non sottovalutare sono i rigori: nella sconfitta di Perugia, infatti, l’unica marcatura capitolina è arrivata dal dischetto, trasformazione perfetta proprio di Turrini che, nel derby, complici le sgroppate dei vari De Salvo e Bove (solo per citarne due), potrebbe presentarsi nuovamente dagli undici metri.

Riuscirà ad essere dominante e decisivo? Lo sta facendo da troppo tempo e il paragone con De Bruyne, che a molti giustamente potrà sembrare forzato, va rapportato alla categoria in cui oggi si trova il ragazzo: strapotere fisico, non perde un contrasto e soprattuto sta affinando la visione di gioco che lo porterà negli anni ad aumentare il proprio score in termini di gol e assist. Non vi fidate? Appuntamento al Green Club, domenica ore 11:30 per scoprire chi porterà a casa i tre punti nella sfida più bella e appassionate della stagione.

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