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dichiarazioni
30 Giugno 2014
Maurizio Perconti photosportroma.it
Abbiamo incrociato Maurizio Perconti in
ormai diverse occasioni di festa per i colori blaugrana, ma la sua
espressione di incredulità continua ad essere una costante. Il
presidentissimo di via Giordani riesce ancora ad emozionarsi
nonostante la sua creatura sia ormai ampiamente sulla cresta
dell'onda da anni con un progetto decisamente felice. Il 2014 si
chiude con 2 titoli regionali e 2 finali scudetto: “Sicuramente
stiamo lavorando bene, questo è l'apice di un lavoro svolto negli
ultimi anni – esordisce il presidente - spero di avere ancora la
forza di mantenere questo standard e di avere ancora collaboratori
come quelli che già ci sono in società. In questo modo sicuramente
faremo bene, perché non dipende sola
mente da me, ma anche dai miei
collaboratori. Devo dire grazie a loro, io faccio quello che posso
fare, ma loro sono veramente grandi. Per collaboratori intendo tutti,
dal magazziniere a tutto lo staff dirigenziale e tecnico”. Anche in
questa stagione la Perconti si è dimostrata una fucina di talenti:
qualcuno sta già preparando le valigie verso il
professionismo...soprattutto tra i neo campioni d'Italia “Sì,
parecchi di questi ragazzi approderanno in società
professionistiche. Noi abbiamo aspettato la conclusione di questa
finale. Abbiamo ricevuto delle chiamate, da domani informeremo i
ragazzi”. Collaboratori, staff tecnico e dirigenziale cita il
presidente. Tra chi si muove in prima persona per costruire le
formazioni blaugrana c'è il ds Piero Gonini “Il merito di un
simile successo non è solo di uno, ma di tutta la società. Quando
sono arrivato la Vigor Perconti era già una famiglia, io ho cercato
di dare qualcosa di mio. Questa squadra, ad esempio, è stata
costruita dalla scuola calcio, con calma, come è stato anche per la
Juniores. Quindi, questa è una vittoria di tutta la società. Io con
Cosimo Giannotta lavoro a stretto contatto, sentiamo la fiducia
intorno a noi e questo ci porta a far bene. Speriamo di mantenere
questo livello ancora a lungo, da domani si riparte per costruire la
prossima stagione”.
Il mister La sua mano sul risultato finale di quest'anno non si può non riconoscere, ma Tommaso Caranzetti ha, innanzitutto, un immenso grazie per i suoi ragazzi. “Il merito è tutto loro. Come quando fai un buon film: il regista conta, ma poi sono gli attori ad andare sullo schermo. Se non sanno recitare tu puoi essere il più bravo del mondo come regista...Loro sono stati eccezionali, non solo nelle ultime fasi nazionali, ma anche durante i play off regionali. Non hanno preso mai gol, solo oggi dopo tanto tempo lo abbiamo subito (dopo 105 giorni ndr). Hanno avuto grande continuità, e a questa età è difficile averne. Per quello che riguarda oggi abbiamo avuto qualche momento di “non perfezione” (mai terminologia fu più azzeccata visti i 70' di Chianciano ndr). Non era facile contro un avversario di questo livello, che nel secondo tempo ha messo due punte pesanti.

Siamo contenti, è un titolo meritato, come lo è stato quello regionale. Adesso che abbiamo vinto lo scudetto non dimentichiamoci di quello. Anche in quel caso l'abbiamo conquistato con pieno merito. A me le parole “sogno” ed “episodio” nel calcio non piacciono. Noi abbiamo lavorato, abbiamo fatto un'annata storica e ci meritiamo di festeggiare” .
Campioni
d'Italia Pronti a spiccare il volo verso il professionismo? Forse.
Alcuni ne hanno tutte le possibilità e le caratteristiche, tra
questi il fulcro del gioco blaugrana (che il professionismo lo
conosce già...) Simone Bellardini vestiva la maglia della Roma, che
sabato ha vinto il tricolore nei Nazionali, ma non si dispiace di non
averlo fatto con la maglia giallorossa, anzi... “Sono felicissimo
per questa vittoria. Abbiamo dato tutto quello che avevamo e siamo
riusciti a portarlo a casa” In campo sembra un giocatore navigato,
per intelligenza e capacità. Sa quando, come e a chi dare la palla,
sbagliando poco o niente. Oltre a questo, quali altre qualità
nasconde? “Sicuramente giocare con questi compagni mi aiuto nel
migliorarmi ogni giorno. Durante gli allenamenti e le partite cerco
sempre di mettere in mostra le mie qualità, provando a raggiungere
il top. Quando lo raggiungerò sotto tutti gli aspetti potrò
ritenermi soddisfatto”. Se Bellardini è il cervello della squadra,
Yaya Bamba (capitano) è la punta di diamante di un attacco dall'alto
coefficiente. E' lui il migliore in campo della Perconti al termine
della finale di Chianciano. Un gol, un assist e tante, tantissime
palle utili per i compagni. La sua annata e la sua finale la racconta
così “Questi giorni li ho aspettati per tre anni.
Sono arrivato
alla Vigor Perconti che ero soltanto un ragazzino e sono cresciuto
con i miei compagni e con l'allenatore che fino ad oggi mi ha
rassicurato dicendomi 'lo scudetto lo vinciamo noi'.
Ero rimasto molto deluso quando con la Rappresentativa avevo
sbagliato un calcio di rigore, ma anche in quel caso il ct credeva
molto in me e non mi sono perso d'animo. Questa vittoria mi ripaga di
quella delusione. Io quindi voglio ringraziare tutti quelli che hanno
creduto in me e ringrazio Dio per avermi dato la possibilità di
giocare e di guarire anche da brutti infortuni”. Infine, Andrea
Marra, chiamato in campo all'ultimo per sostituire Remia ed autore di
una prestazione sontuosa “Beh, era molto difficile. Io ero anche
molto teso ed emozionato, ma sono contentissimo per come è andata”
Mentre chiude la frase il centrocampista blaugrana viene sopraffatto
da alcuni compagni...basta con le parole, è solamente il momento di
festeggiare.
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