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26 Marzo 2015
Eloy Alfonsetti
Quando li guardi giocare lo capisci immediatamente. Pensi
subito: “Questi sono di un’altra categoria”. Affermazione automatica e, in
questo caso, assolutamente veritiera. Lo vedi da come trattano il pallone, dai movimenti
in campo, dall’intelligenza. Sono i classici predestinati del calcio. Di chi
parliamo? Naturalmente di Eloy Alfonsetti e Alessio Bartolotta, due classe 2000
che stanno facendo le fortune di Savio e Urbetevere e che domenica si
sfideranno sul rettangolo verde di via della Pisana. Per l’ultima volta tra i
dilettanti, aggiungiamo noi, visto che più di una voce li vedrebbe accasarsi
già dalla prossima sessione di mercato in un club professionistico. Sarà vero?
Lo abbiamo chiesto a chi li conosce bene, ovvero a Stefano Stigi, direttore
sportivo del Savio e a Fabrizio Stazi,
responsabile del settore giovanile dell’Urbetevere.
Eloy Alfonsetti. Parlare di questo giocatore è fin troppo
facile. In teoria basterebbe prendere la classifica marcatori e andare a vedere
il numero di gol vicino al suo nome: 21. Un numero pazzesco che non solo fa di
Alfonsetti il miglior marcatore del Girone A, ma che addirittura lo vede
comandare la classifica cannonieri dell’intera categoria (a seguire Picano del
Tor di Quinto a 19). Insomma, già questo dato potrebbe dare l’idea, ma non è
tutto. Alfonsetti infatti non è solo gol, ma classe, estro e soprattutto generosità,
come ci conferma il direttore sportivo del Savio, Stefano Stigi: “Eloy sta
disputando una stagione straordinaria. E’ un ragazzo dalle grandi prospettive,
ma che a mio parere ancora non ha raggiunto il massimo delle sue potenzialità:
questo giocatore può crescere ancora moltissimo. Poi in campo è eclettico, può
fare il terzo attaccante in un 4-3-3, come l’esterno di centrocampo nel 4-4-2.
Considerando quindi che non nasce come punta, quei 21 gol valgono quasi doppio:
mi preme sottolineare, infine, che nonostante la sua grande vena realizzativa,
Alfonsetti è un ragazzo molto altruista, che realizza tantissimi assist durante la
stagione”. Difficile chiedere di più al classe 2000 che unisce al talento anche
una grande professionalità: “Il comportamento del ragazzo – conferma Stefano
Stigi - è perfetto sia fuori che dentro al campo. Si allena sempre con la
massima intensità e noi siamo veramente soddisfatti”. Il futuro di Alfonsetti? “La
nostra speranza – commenta il ds - è
quella di mandare il ragazzo a confrontarsi in campionati più importanti di
questo, quindi ovviamente mi riferisco al mondo dei professionisti: Eloy, così
come qualche altro giocatore del gruppo di Guglielmo, ha buone possibilità di
partire, però bisogna prima verificare alcune situazioni. La destinazione? Credo
fuori dal Lazio”.
Alessio Bartolotta. L’attaccante di Lillo lo abbiamo visto
segnare in tutti i modi: di destro, di sinistro, di testa, da posizione impossibile, dopo una
percussione da centrocampo. Insomma, il 2000 ex Futbolclub sta rubando la scena
con un’altra stagione a grandissimi livelli. Di impossibile per lui non c’è
nulla e il futuro non potrà che sorridere all’ennesimo grande talento della
nostra regione. Fabrizio Stazi, responsabile del settore giovanile dell’Urbetevere,
punta molto su questo calciatore: “Per noi Alessio non è una sorpresa. Lui
aveva già fatto vedere ottime cose al Futbolclub lo scorso anno e in questa
stagione ha confermato di possedere grandi doti. Personalmente penso che questo
giocatore possa fare molto di più per le qualità che ha. Con maggior fortuna
e determinazione avrebbe segnato molti più gol”. Un ragazzo per bene,
educato e molto intelligente: “Calcisticamente si impegna molto, fa sempre
quello che gli viene chiesto sia in partita che in allenamento. Da questo punto
di vista è inappuntabile. Un
difetto? Non saprei, probabilmente potrebbe
essere più continuo durante la gara”. Un’altra particolarità del gioiellino
gialloblu, infine, è la non esultanza dopo un gol: “Se non lo conosci – continua Stazi –
pensi ad un atteggiamento presuntuoso, ma non è così: lui è proprio fatto in
questo modo, ha un carattere chiuso”. Per quanto riguarda il futuro di
Bartolotta, il direttore Stazi non si smuove più di tanto: “A fine stagione
potrebbe partire e fare il salto tra i professionisti, ma al momento non c’è
niente di sicuro. Più Roma che Lazio? Io spero di mandarlo a giocare fuori
dalla nostra regione. Sarebbe un’esperienza importante e a mio parere avrebbe
molte più chance di raggiungere traguardi importanti”.
Appuntamento a domani con i pronostici degli addetti ai lavori su Urbetevere - Savio!
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