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l'intervista
31 Agosto 2015
Il tecnico biancorosso Santucci
La Lodigiani è da tempo una solida realtà del panorama calcistico regionale, abituata sempre a disputare campionati di vertice. Dopo due anni nei Giovanissimi Fascia B Elite, l'allenatore Luca Santucci guiderà nella prossima stagione i Giovanissimi Elite, classe 2001. L'obiettivo è, come sempre, essere protagonisti.
Parliamo della preparazione estiva, come sta
procedendo il lavoro con la squadra?
“Il lavoro estivo di preparazione alla nuova
stagione sta procedendo molto bene. Abbiamo fatto una settimana di ritiro a
Cascia, ora completeremo il lavoro in sede prima dell’inizio del campionato. I
ragazzi si stanno allenando bene, con voglia ed intensità: stiamo facendo un
gran lavoro sotto tutti i punti di vista, tecnico-tattico e fisico, e lavoriamo
molto col pallone”.
La squadra, dopo la scorsa buona annata, ha le
giuste motivazioni per affrontare nel migliore dei modi l’inizio di stagione?
“Spero di si (ride,
ndr)! Ho trovato i ragazzi motivati, con tanta voglia di fare e desiderosi
subito di iniziare a giocare. Cercheremo ovviamente di fare il nostro meglio,
come ogni anno: ho trovato un gruppo carico, entusiasta e volenteroso di
migliorare i risultati ottenuti l’anno scorso”.
Ti occupi anche della Scuola Calcio della
Lodigiani quindi sarai abituato a lavorare a 360 gradi per far maturare i
giovani giocatori. Come imposterai il lavoro della preparazione estiva?
“Bisogna far maturare i ragazzi, quindi lavoreremo
sia a livello individuale che di collettivo. Sono importanti tutti gli aspetti,
quello fisico, tecnico, tattico e mentale, però mi piace molto far lavorare i
ragazzi con il pallone. E’ comunque una prerogativa che abbiamo qui alla
Lodigiani, da sempre, per insegnare ai ragazzi il calcio nel modo giusto,
attraverso esercitazioni che li stimolino sotto tutti gli aspetti. E’ quello
che abbiamo fatto per tutta la passata stagione e lo ripeteremo quest’anno”.
Durante il mercato estivo qualche elemento della
tua rosa è passato al calcio professionistico: un motivo certamente di orgoglio
per tutto l’ambiente della Lodigiani.
“Il fatto che, dopo un anno di duro lavoro, alcuni
ragazzi passino al mondo del professionismo è la cosa per noi più importante.
Questo vuol dire che abbiamo formato dei veri giocatori, e per noi è la
soddisfazione maggiore. Il risultato finale più importante, secondo il nostro
modo di pensare e lavorare, a prescindere dalla vittoria delle singole partite
o di campionati, rimane quello della crescita dei ragazzi, ed il fatto di aver
reso possibile il passaggio di alcuni di essi a categorie ancora più importanti
di quelle in cui giocavano è davvero straordinario. Sono molto contento per
questo, è una grande gioia per tutto il nostro ambiente”.
Al di là di questo sei soddisfatto dell’organico
che hai a disposizione?
“Per quanto riguarda la squadra, quello che ho a
disposizione è un ottimo collettivo. Sono rimasti molti ragazzi che componeva
l’ossatura principale già l’anno scorso: abbiamo inserito qualche innesto e
credo che attraverso il lavoro costante e con la giusta mentalità potremo fare
un buon campionato e dire la nostra in ogni occasione. Per quanto mi riguarda,
ogni gruppo che la società mi mette a disposizione è il miglior gruppo che io
possa avere: siamo pronti a lavorare sodo per
migliorarci, e sono sicuro che seguiranno dei buoni risultati sul campo”.
Dopo qualche hanno nei Giovanissimi Fascia B
Elite, approdi nei Giovanissimi Elite. Quali sono le tue impressioni sulla
competizione?
“E’ il mio primo anno nei Giovanissimi Elite e
ritengo che sia un campionato bello ed importante, nel quale partecipano molte
squadre. Sarà un anno fortemente stimolante, per me come per i ragazzi, che
potranno impegnarsi in una competizione affascinante, contro società blasonate,
ed avranno quindi l’opportunità di maturare e crescere sotto tutti i punti di
vista. Le compagini che affronteremo sono ben attrezzate, storicamente abituate
a certi palcoscenici, quindi sarà un campionato interessante, durante il quale
spero vengano fuori determinati valori tecnici, più che fisici. Spero che ci
sia bel gioco, poi che vinca il migliore”.
Nella passata stagione, dopo un campionato di
vertice, vi siete fermati ai quarti di finale play-off. Quest’anno l’obiettivo
sono sempre le prime posizioni e le finali?
“Noi dobbiamo cercare di fare sempre il nostro
meglio. Quindi dovremo portare i ragazzi ad avere la mentalità giusta,
preparando ed approcciando le partite nel modo giusto e facendoli migliorare
dal punto di vista mentale. Poi vedremo quello che arriverà strada facendo,
sperando che sia qualcosa di positivo. L’importante per noi è la crescita dei
ragazzi: se i ragazzi lavorano bene e crescono, automaticamente arrivano anche
i risultati”.
Per la seconda annata allenerai il gruppo dei
classe 2001, un collettivo che conosci bene. Pensi che questo potrà essere un
fattore nell’arco della stagione?
“Conosco bene i ragazzi e loro sanno quello che
voglio quello che chiedo in campo. Mi aspetto tanto da loro, impegno,
determinazione, voglia di migliorarsi e spero di far bene. Conoscendoli so come
modulare i miei interventi, e questa è una cosa importante”.
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