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30 Dicembre 2015
Ruggeri può essere soddisfatto della sua Lazio ©GazzettaRegionale
LAZIO – FROSINONE 3-2
MARCATORI De Angelis 8’pt
(L), Cirillo 11’pt aut. (F), Merola 22’pt (F), Del Mastro 36’st (L), De Carolis
39’st aut. (L)
LAZIO Cirillo 6.5, Siclari 5.5 (20’st Attia
6), De Angelis 6.5, Mengoni 6, Marini 5.5 (20’st Armini 6), Francucci 6,
Napolitano 5.5, Spoletini 6, Del Mastro 7.5, Putti 6, Terenzi 6.5 (16’st Cerbara
6) PANCHINA Noto, Petricca ALLENATORE Ruggieri
FROSINONE Germano 7, Murataj 6 (24’st Esposito 6), Marchetti 6.5, Orchi 6.5,
Francisci 5.5, Santamaria 6 (30’st Giovannone sv), Antonellis 6.5, Marpepa 5.5
(1’st Grandi 6), Merola 7 (27’st De Carolis 5), Ortenzi 6 (30’st Fabriani sv),
Veneruso 6.5 PANCHINA Marrocco,
Cherubini ALLENATORE Carinci
ARBITRO Martinelli di Ostia Lido, 6.5
NOTE Angoli 5-5 Rec. 1’pt – 5’st
E’ la Lazio
di Ruggieri la prima finalista del IV Memorial Mauro Porcelli: battuto in
semifinale il Frosinone di Carinci al termine di una pazza sfida, che fino al
recupero della seconda frazione vedeva i ciociari in vantaggio. Match che ha
regalato molte emozioni e tanta qualità nei singoli, con la Lazio è stata più
costante nella fase offensiva, ma il Frosinone si era dimostrato più concreto.
Poi negli ultimi istanti è cambiato tutto.
E’ la Lazio
ad iniziare la partita con più aggressività, portandosi, nei primi 7’ di gioco,
per due volte alla conclusione, con Spoletini e Terenzi che non modificano il
parziale. L’impostazione tattica della gara, nelle sue prime battute, è chiara:
i biancocelesti optano per una manovra insistita sulle fasce, al fine di
allargare le maglie avversarie; i canarini invece scelgono di giocare per vie
centrali, appoggiandosi al suo nuovo centravanti Merola. Le occasioni
sopracitate per gli aquilotti sono soltanto il preludio del gol, che arriva
appena un minuto dopo: azione insistita a sinistra di Terenzi, cross in area e
colpo di testa vincente di capitan De Angelis. Il Frosinone non ci sta e
reagisce immediatamente, agguantando il pari appena 3’ dopo: l’errore di
Siclari innesca a sinistra Veneruso, sul cui cross Mengoni e Cirillo
pasticciano infastiditi anche da Merola, palla che carambola in rete. La
partita si accende, ed iniziano ad arrivare palle-gol per entrambe le
formazioni: al tentativo di testa di Antonellis replica la botta dalla distanza
di De Angelis. Al 22’ il Frosinone completa la rimonta, trovando il vantaggio
al termine di un’azione da manuale: gran break in verticale di Veneruso, palla
a sinistra per la corsa di Antonellis, cross teso in mezzo e appoggio comodo da
due passi. L’ultimo brivido di un primo tempo divertente è la punizione di
Spoletini su cui Germano si oppone bene in tuffo.
Secondo tempo
che inizia con lo stesso ritmo del primo: i ciociari guadagnano subito tre
corner, i capitolini si fanno vedere con il diagonale di Terenzi sull’esterno
della rete. Dopo una decina di minuti a ritmo, comprensibilmente, più basso, al
12’ la Lazio ha due occasioni per pareggiare: protagonista Del Mastro con due
colpi di testa sugli sviluppi di un corner, sul primo miracolosa parata di Germano,
sul secondo la punta spreca spedendo alta la sfera. L’episodio scuote il team
di Carinci, che si fa rivedere in attacco con l’ennesima fuga in verticale di
Veneruso, conclusa con una battuta mancina alta; la Lazio risponde a tono e
costringe Germano ad un altro miracolo, di nuovo su Del Mastro, stavolta in
girata. Nei minuti finali il Frosinone potrebbe chiudere il match, se non fosse
per il gran riflesso di Cirillo sul colpo di testa di Antonellis: una parata
fondamentale, dal momento che poco dopo Del Mastro finalmente vince il suo
duello con Germano realizzando il meritato pareggio della Lazio. Non è finita
qua, perché il finale di gara ha dell’incredibile, con la Lazio che all’ultimo
istante trova il gol-vittoria, o meglio l’autogol-vittoria, con De Carolis che
su corner spedisce insacca di testa nella propria porta, mandando la Lazio in
Finale.
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