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L'Intervista
27 Febbraio 2026
Nicolas Lezzerini, capitano del Grifone (Foto ©Cucchiella)
Personalità da leader. Così si può descrivere al meglio Nicolas Lezzerini, centrocampista e metronomo del Grifone, tra i punti fermi della squadra di Mei in vetta al Girone B che vola verso traguardi importanti. Il capitano rossoblù è il vincitore del nostro sondaggio relativo alla ventunesima giornata: "Conoscevo già il sondaggio perché, anche lo scorso anno, sono stato nominato più volte pur non avendo mai vinto. Infatti, quando ho visto i risultati, sono stato molto felice soprattutto dopo una partita come quella con la Romulea. Ho fatto una buona prestazione che, però, può essere migliorata ancor di più perché penso di avere le potenzialità per fare ancora meglio".
Il numero 5 si è guadagnato la palma di migliore in campo nel big match casalingo contro la Romulea, offrendo una super prestazione a tutto tondo. La ciliegina sulla torta poi, ce l'ha messa con il tocco sotto sul penalty del raddoppio, un gol che racchiude tanto a proposito di personalità: "Partiamo dal fatto che sono molto contento per il gol ma, soprattutto, per la vittoria perché per me viene sempre prima il successo della squadra che quello personale. L'idea dello scavetto è nata subito dopo il bruttissimo rigore con il Savio, ci ho pensato per dimostrare personalità e per zittire tutte le persone che avevano iniziato a parlare dopo quel mio errore. Anche prima della partita, avevo avvertito tutti i miei compagni e mi dicevano che sarebbe stata una follia, ma a me non è interessato e ho fatto quella che pensavo fosse la cosa più giusta".
Lezzerini e compagni stanno facendo un grandissimo percorso e vogliono continuare su questa strada, per lui poi c'è anche il capitolo Rappresentativa di cui sta diventando una pedina sempre più importante: "Siamo focalizzati sul fare il massimo in ogni gara, pensando partita per partita e senza crearci troppi problemi, vogliamo arrivare fino in fondo e stiamo lavorando per realizzare tutto ciò. Mentre, per la Rappresentativa, devo continuare a dare il massimo sempre perché le porte sono aperte a tutti e in ogni partita devo dimostrare le mie capacità. Spero di andare al Torneo delle Regioni, ovviamente con l’obiettivo della vittoria".
Il classe 2011 ci svela anche il nome del suo idolo: "Un giocatore a cui mi ispiro è Luka Modric perché penso di avere caratteristiche simili e, quando lo vedo, provo sempre ad imparare qualcosa di nuovo da lui. Se guardo una partita del Milan, mi focalizzo sui suoi movimenti, soprattutto dove e come riceve la palla e mi ispiro a lui perché è un campione assoluto". In chiusura, non può mancare la dedica speciale del capitano rossoblù: "Voglio dedicarla a mio padre che mi aiuta e mi supporta in ogni allenamento, ogni domenica e ogni attimo, anche a casa mi fa vedere sempre qualche partita per studiare i movimento da fare. Da quando sono piccolo mi sta vicino in qualsiasi momento e penso sia molto importante per me nel calcio perché è molto obiettivo. Quando gioco bene è il primo a congratularsi con me, mentre quando gioco male mi fa capire quello che sbaglio e cosa devo migliorare per ambire al mio sogno, ovvero quello di arrivare in una squadra professionistica ed a giocare in Serie A".
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