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la vigilia
16 Maggio 2015
Roberto Muzzi © GazzettaRegionale
Calato il sipario sul campionato, i
riflettori ora si spostano sul post season. Una strada, quella che
porterà alle finali di Chianciano, lunga e piena di insidie ma a cui
Roma, Lazio e Latina si stanno preparando con tutta l'intenzione di
stupire. Si parte con i sedicesimi di finale, col match d'andata in
programma per domani, dove le tre compagini laziali incroceranno le
armi con Juve Stabia, Milan e Spezia.
Roma, vietato abbassare la guardia.
Sulla carta, l'impegno più semplice potrebbe sembrare quello
riservato ai ragazzi di Muzzi. I giallorossi si sono rivelati
un'autentica corazzata in stagione tanto da laurearsi campioni con
netto anticipo staccando il Latina di Ghirotto, secondo in
classifica, di ben tredici lunghezze. Miglior attacco e difesa meno
battuta, traducono poi in numeri tangibili la qualità di una
formazione che dall'inizio dell'anno non ha avuto rivali. Fiori
all'occhiello di questa Roma sono sicuramente i due incursori
D'Orazio e De Angelis a cui il tecnico si affiderà anche stavolta
per scardinare la difesa spezzina. Valore aggiunto, soprattutto nel
finale di stagione, è stato poi il centrocampista Sdaigui. Gli
inserimenti in zona gol e il fisico dell'italo marocchino hanno più
volte spostato l'ago della bilancia a favore dell'undici di Trigoria.
Lo Spezia però non farà sicuramente la parte della vittima
sacrificale. I bianconeri sono infatti un avversario tutt'altro che
semplice potendo contare tra le proprie fila su due difensori di
ottimo livello come Corbo e Del Gaudio. Vero valore aggiunto
dell'undici del tecnico Salvalaggio è però l'attaccante Scarlino.
Punto di riferimento naturale del gioco spezzino, questo classe 2000
ha attirato su di se le attenzioni di diversi club, e le 24 reti sino
ad ora realizzate lasciano capire il perchè.
Ghirotto, appuntamento con la storia.
Per i nerazzurri uno dei compiti più complicati. Oltre che vedersela
con un avversario di livello come il Milan, Ghirotto e i suoi
dovranno far fronte anche all'emozione. Quello di domani, per il
Latina è senza ombra di dubbio uno dei punti più alti raggiunti dal
settore giovanile. Un traguardo tagliato non certo per caso visto che
la formazione laziale ha saputo conquistare sul campo un meritato
secondo posto condividendo con la Roma il titolo di miglior difesa
del girone. Punto di forza dei nerazzurri è l'organizzazione che
Ghirotto è riuscito a dare, impreziosita poi da alcune autentiche
gemme. Capuani, capitano e leader della retroguardia, da grandi
garanzie assieme al portiere Loliva. In mezzo al campo le geometrie
di Rocchino innescano poi Orefice che si è rivelato come uno dei
migliori attaccanti di categoria. I rossoneri dal canto loro, pur
dimostrando di non riuscire a tenere il passo di due corazzate come
Inter e soprattutto Atalanta, hanno fatto vedere buone cose in
stagione e in particolare nei momenti decisivi dell'anno. Danesi
conta diverse frecce al suo arco. Tra le più pericolose sicuramente
l'attaccante Pesenti e il centrocampista Murati, uno degli incursori
più temibili del proprio girone. Da tenere d'occhio sarà però
anche il mancino del capitano Cornaggia che, pur essendo un
difensore, rappresenta una minaccia costante sui calci piazzati.
Incognita importante è infine quella circa la presenza tra i
rossoneri del centrocampista Sportelli e dell'attaccante Vigolo,
entrambi in stagione aggregati da sotto età con il gruppo degli
Allievi Lega Pro, con la punta che potrebbe rappresentare il pericolo
numero uno per la difesa nerazzurra.
Lazio, ora si fa sul serio. Per i
biancocelesti impegno decisamente delicato. I ragazzi di Siviglia
attendono infatti la mina vagante Juve Stabia. Quello campano è un
settore giovanile che negli ultimi anni è cresciuto molto e il primo
posto raggiunto nel girone dalla formazione di Chiaiese ne è la
prova tangibile. Per i biancocelesti è arrivato il momento di
cambiare passo visto un finale di campionato in cui non hanno
raccolto quanto sperato. Siviglia domani si aggrapperà perciò alle
incursione del terzino Pellacani, vera e propria freccia sull'out di
sinistra, e alle giocate di Saraceno, vero e proprio faro del reparto
avanzato biancoceleste. Tra le vespe da tenere d'occhio soprattutto
il terzetto avanzato. Chiaiese infatti punta molto sui suoi
attaccanti con un tridente formato da D'Angolo, Esposito e Bozzaotre
che, oltre all'intensità che la Juve Stabia proverà a dare
all'incontro, saranno la principale fonte di guai per la Lazio.
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