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l'intervista
22 Dicembre 2015
Roberto De Cosmi e Joop Lensen ©GazzettaRegionale
Dall’inizio della nuova stagione alla guida del Settore
Giovanile della Lazio è arrivato l’olandese Joop Lensen. E’ proprio il nuovo
Responsabile a parlare per la prima volta nella veste ufficiale ai microfoni di
Lazio Style Radio 89.3 FM. Proprio Joop Lensen ed il tecnico dell’Under 17,
Michele Santoni, nella domenica appena trascorsa hanno preso parte al Meeting
‘Elite Football Managment’ organizzato dalla Oscar Agency in provincia di
Lecce. A seguire uno stralcio delle parole di Lensen.
“Abbiamo
professionalizzato tutto il settore giovanile, creando un’unica direzione dal
punto di vista della metodologia, dalla Primavera ai Piccoli Amici:
allenamento, tipologia di gioco e una crescita costante per portare i nostri
ragazzi a giocare in prima squadra e in Europa. Un’altra scelta importante è
quella che riguarda gli Allievi Nazionali e i Giovanissimi: il punto è quello
di far crescere molti calciatori, facendoli giocare sotto età. Ovviamente siamo
una società professionistica ed è importante il risultato: prima però conta l’educazione
dei ragazzi e poi il raggiungimento della vittoria. Da quando sono arrivato, il
15 luglio scorso, abbiamo cambiato molte cose rispetto al passato, sono stati rivoluzionati
gli allenamenti quindi per vedere i frutti sul campo bisogna avere pazienza:
Roma non fu costruita in un giorno… In Italia i campionati sono di primissimo
livello, forse superiori anche a quelli olandesi e per affrontarli al meglio
serve una crescita organizzitiva: allenatori, giocatori, allenamenti e partite.
Mi sono accorto che qui in Italia gli allenatori erano abituati a dire ai
giocatori cosa dovevano fare e invece il nostro obiettivo non è dare ai
giocatori il libretto delle istruzioni ma è insegnargli a pensare ponendogli
delle domande, e nel momento in cui il ragazzo non ha una risposta, siamo noi a
doverli aiutare a trovare la soluzione. Uno dei cambiamenti è che
nell’obiettivo di educare i ragazzi, noi ce ne prendiamo totalmente cura. Il
consiglio che possiamo dare ai genitori è di lasciar fare a noi, perché è nel
nostro interesse farli crescere tutti, soprattutto dal punto di vista tecnico.
Anche perché se cominciamo a dare degli input contraddittori, creiamo solo
confusione, e di sicuro non gioviamo la crescita e l’educazione del ragazzo.
Questa è la nostra responsabilità, dove puntiamo tutte le nostre energie quindi
dovrebbero fidarsi. Per quanto riguarda i ragazzi interni, posso dire di
lavorare sodo e duro, perché questa è l’unica strada che premia. Le possibilità
verranno date a tutti e quando si presenta l'occasione bisognerà farsi trovare
pronti per coglierla. Per i ragazzi che
vorrebbero venire a giocare nella Lazio, da quest’anno c’è anche un reparto
scouting che copre tutta la zona di Roma. Vedere le persone coinvolte che si
sentono partecipi e vengona a lavorare con il sorriso mentre i ragazzi giocano
con il sorriso, è bellissimo. E’ fondamentale per continuare a crescere, ora
quello che ci serve è un po’ di tempo per consolidare il tutto.”
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