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29 Dicembre 2015
Il sipario è calato sulla prima parte
di stagione. Undici partite che hanno già dato un'idea di quello che
dirà questo campionato. La Roma detta il passo, con Frosinone e
Lazio a rincorrere. Dietro, il Latina e le due Lupe vivono invece
alla giornata provando a crescere con il passare delle settimane. Un
mosaico, quello del Girone F dei Giovanissimi Nazionali, da cui
abbiamo estratto i tasselli più preziosi. Undici giocatori, che per
numeri e prestazioni hanno lasciato una chiara impronta su questo
campionato.
1 Cirillo (Lazio) La scuola portieri
dei biancocelesti continua a sfornare talenti. Ha sorpreso per la
sicurezza e l'autorità con cui guida la difesa. Non è un caso se in
una partita calda come il derby sia stato proprio lui a fare la
differenza.
2 Ghazoini (Frosinone) Professionisti o
Regionali per lui non sembra fare differenza, continua a macinare
chilometri su e giù per la fascia destra. Velocità e potenza fisica
per uno dei migliori interpreti del ruolo.
3 Semeraro (Roma) Arrivato in estate si
è subito integrato alla perfezione nella macchina infernale di
D'Andrea. Non ha un passo esagerato ma compensa con la qualità e
l'intraprendenza, i due gol segnati ne sono la prova tangibile.
4 De Angelis (Lazio) Fisico e colpo di
testa per quello che si è rivelato come il leader del centrocampo di
Ruggeri. Là in mezzo ha saputo fare la differenza dando sostanza e
solidità al reparto e condendo il tutto con un paio di gol pesanti.
5 Armini (Lazio) Fisico, senso della
posizione e la capacità di far partire l'azione dalle retrovie per
uno che gioca al centro della difesa ma ha i piedi da centrocampista.
In casa Lazio lo tengono d'occhio tant'è che già si è visto in un
paio d'amichevoli con gli Allievi di Santoni.
6 Laurenzi (Roma) Dinamismo e senso
dell'anticipo sono le armi principali del centrale giallorosso. Una
prima parte di stagione da incorniciare per lui, dopo la chiamata in
nazionale arriverà anche il primo gol in campionato?
7 Bamba (Roma) Velocità, dribbling e
dei numeri che nessuno ha, non solo nel girone ma in tutta Italia.
Quindici gol in undici presenze per lui e se si pensa che è solo un
2002 ci si rende immediatamente conto che stiamo parlando di uno dei
prospetti più interessanti a livello nazionale.
8 De Florio (Frosinone) Se la squadra
di Carinci ha stupito tutti per gioco e risultati il merito è in
gran parte suo. Pezzo pregiato del centrocampo dei ciociari a cui ha
dato geometrie e quella dose di imprevedibilità che non guasta mai.
9 Altobello (Frosinone) Braccio armato
del Frosinone che ha trascinato con 13 reti. Fisico ma non solo per
uno dei pochi attaccanti in grado di fare reparto da solo. Pochi
fronzoli ma tanti gol: bomber vero.
10 Riccardi (Roma) Qualità a non
finire per quello che in questi anni si è ritagliato il ruolo di
golden boy di Trigoria. Numero dieci moderno in grado di fare la
differenza sia a centrocampo che in zona gol: sei gol per lui, niente
male come bottino per uno che non è un attaccante.
11 Cangiano (Roma) E' uno dei giocatori
più divertenti da guardare. Estro, accelerazione, tecnica e una
capacità di saltare l'uomo come nessun altro ne hanno fatto
l'esterno più velenoso visto all'opera in questa prima parte di
stagione.
All. D'Andrea (Roma) Dopo due stagioni
in cui ha calpestato chiunque avesse di fronte molti lo aspettavano
al varco. Nonostante sia solo al suo primo anno nei Nazionali ha
continuato a stupire inanellando vittorie e numeri da capogiro.
Esclusi di lusso Ridurre ad undici la
lista dei protagonisti di questa prima parte di stagione non è stata
impresa da poco. Tante le scelte dolorose e i ballottaggi vinti per
un soffio. Fuori dalla top 11 sono così rimasti giocatori del
calibro di Mengoni e Santese, due certezze nelle difese di Lazio e
Roma. In porta, citazione la merita anche Pinna, portiere del Latina.
I nerazzurri, tra cui spicca anche Panzavolta, hanno stentato ma
l'estremo difensore è stato sicuramente uno dei protagonisti in
positivo. Qualche metro più avanti, impossibile dimenticarsi di uno
come Pescosolido, vero pilastro della compagine ciociara. Davanti ha
stupito anche la qualità di Celentano, gioiello della Lupa Castelli,
e Putti della Lazio cresciuto molto nelle ultime partite. Tra gli
attaccanti un posto lo avrebbe meritato anche il laziale Adusa che
però paga le poche presenze totalizzate per i problemi burocratici
che lo hanno tenuto fermo ai box ad inizio stagione.
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