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07 Luglio 2025
Simone Manzi nel derby di U14 Pro a Trigoria (©De Cesaris)
Ogni volta che un giocatore cambia sponda del Tevere attira a sé sempre molte attenzioni, ma ai più attenti non possono essere sfuggite le prestazioni di Simone Manzi. Dopo un breve periodo alla Spes Montesacro a 8 anni passa alla Lazio, in cui svolge tutta la trafila ricoprendo sempre un unico ruolo, il difensore centrale.
181 centimetri di potenza fisica, tempismo negli anticipi e di forza nei duelli aerei: Simone ha dimostrato leadership, presenza e qualità. Un difensore moderno, alla Bastoni, giocatore a cui si ispira, con aggressività e posizionamento da far invidia a molti.
La stagione appena conclusa in biancoceleste è stata estremamente positiva per lui: 8 presenze in Under 14 Elite e 12 con la Pro condite da 2 reti tutte con l’Aquila sul petto ma ora è arrivato il momento di spiccare il volo e per farlo ha scelto di sposare il progetto della Roma. Una squadra forte, ricca di talento e che abbiamo imparato a scoprire dalla regular season fino alla finale scudetto, dove i capitolini non hanno trionfato, lasciando però tutti gli addetti ai lavori a bocca aperta per la qualità espressa sul terreno di gioco. Caratteristica che non è bastata per laurearsi campioni d’Italia contro un Padova più cattivo agonisticamente, ma il futuro di questa squadra ci riserverà grandi
risultati. Di questo ne siamo certi e l’innesto di Manzi porterà quel pragmatismo che è mancato.
Un colpo che serviva, prontamente piazzato da Bruno Conti, per completare un reparto già di livello.
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