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l'intervista
24 Febbraio 2026
L'allenatore dei gialloblù soddisfatto dopo il successo ottenuto a Paliano contro i salentini ©La Torre
Dopo la sconfitta contro la Lazio, il Frosinone torna a sorridere e lo fa nel miglior modo possibile: netto 3-0 e prova convincente sotto tanti punti di vista.
Giusto l’approccio (con un po’ di fortuna e precisione al 25’ si poteva già stare 3-0), cattiveria e mentalità da vendere per un gruppo che ora punta a lasciare i bassifondi della classifica. Ai nostri microfoni, il mister ha analizzato così la bella prova dei suoi: “Allora, il commento che posso fare è molto semplice. Io alla squadra avevo chiesto solamente voglia, dignità, orgoglio e voglia di vincere, perché questa è una squadra che non merita la classifica che ha. E non lo dico perché sono di parte, ma perché fondamentalmente tante gare le hanno fatte in questa maniera, forse alcune anche più belle, uscendo dal campo perdendo. Oggi non era facile contro un Lecce molto forte trovare la chiave giusta per poter vincere la partita, perché per noi oggi era fondamentale vincere la partita, non [solo] giocare la partita. Posso solamente dire a questi ragazzi bravi ed elogiarli, perché hanno creduto in quello che io gli ho detto e il risultato poi ci ha dato ragione. Come hai detto tu prima che hai vista la partita, il risultato è venuto con la voglia, con la determinazione nel concedergli zero. E per ragazzi di 15 anni fare questo, credimi, non è semplice.”
Il tecnico dei ciociari ha poi aggiunto “Nella partita con la Lazio siamo stati condizionati dal primo gol preso dopo sei minuti. Il secondo gol preso dopo, comunque sia, 12 minuti grosso modo: 2-0 contro una squadra forte come la Lazio, con giocatori che sono palleggiatori, che sono tecnici, non era facile da ribaltare. La mia paura oggi era quella di prendere gol, perché poi la partita poteva trasformarsi come con la Lazio. Le partite nascono in una maniera e poi muoiono in un'altra, per cui l'attenzione che gli avevo chiesto era questa. Hanno fatto bene in tutto e per tutto, facendo un gran gol di testa che in queste categorie non è usuale. L’ho visto saltare di testa e staccare in quella maniera, veramente una grande giocata; e te lo dico perché è una vita che sto in questi campi, e a 15 anni vedere un ragazzo colpire così è solo da fargli i complimenti. Ora dobbiamo continuare così, perché le partite che sono rimaste sono sempre importanti e difficili da fare. Chi può dirci che, se la squadra ha acquisito voglia e determinazione, non possa fare tanti più punti e non stare poi alla fine dell'anno in questa posizione? Perché questa è una classifica che questa squadra non merita.”
Se è comprensibile che il mister non abbia voluto parlare dei singoli, nessuno ci toglie la possibilità di farlo noi. Cretara per lunghi tratti della gara è stato indomabile: dribbling, passaggi e finte ubriacanti. Il gol di Ioli è una perla, ma la vera differenza la fa in difesa dove domina in lungo e in largo. Bene anche Aurigemma, entrato a partita in corso ma subito protagonista. Complimenti a loro, ma in generale a tutta la squadra, capace di interpretare al meglio la gara.
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