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la vigilia
08 Maggio 2015
Alessandro Di Nunno
Finalmente ci siamo, il momento più
atteso dell'anno è arrivato. Nuova Tor Tre Teste e Ostiamare
incrociano le armi in una finale che è già pronta a far esplodere
l'Enrico Galli di Cerveteri. Due squadre che hanno sorpreso per gioco
e qualità vincendo, non a caso, i rispettivi gironi.
Il gioco prima di tutto. Se normalmente
le finali non brillano mai per gioco e spettacolo, questa volta è
lecito attendersi qualcosa di diverso. Ostiamare e Nuova Tor Teste
sono infatti due formazioni che hanno fatto della costruzione della
manovra partendo dalla difesa la propria arma vincente. Ranese e Di
Nunno hanno infatti dato vita a un solido impianto di gioco.
Osservati speciali da questo punto di vista saranno sicuramente
Cabella e Tataranno. Il biancoviola, schierato davanti alla difesa, è
infatti quello che darà ritmo e soprattutto ordine alla manovra dei
lidensi. Il rossoblu, dal canto suo, è meno “regista” rispetto
al collega ma più dinamico, rendendosi così prezioso tanto in fase
di interdizione quanto in quella di costruzione. Seppur con qualche
differenza, saranno loro il vero cervello di questa finale.
Vietato cambiare. Entrambi i tecnici
non sembrano intenzionati a cambiar pelle alla propria squadra in
vista di questa finale. “Sono sincero – ci rivela Di Nunno - Sto
preparando la partita soprattutto sulla mia squadra. Rispettiamo
l'Ostiamare ma devono essere loro a preoccuparsi della nostra
organizzazione. In vista di questa finale, non ci dobbiamo
assolutamente snaturare”. Idee simili per Ranese che non pare voler
mischiare le carte: “Sappiamo di dover affrontare una squadra
costruita per arrivare a giocarsi il titolo ma manterremo il nostro
stile. Sono sicuro faremo una grossa partita cercando come sempre di
giocare un calcio offensivo”. Nessun cambiamento particolare quindi
negli undici con Chinapah che, recuperato, ritroverà il posto da
titolare nel terzetto offensivo biancoviola. Nei rossoblu, vista
l'eliminazione dei '98, Di Nunno potrà di nuovo contare su una
pedina fondamentale come Lommi sull'out di destra.
Ritmo. La differenza principale tra
Ostiamare e Nuova Tor Tre Teste sarà nel ritmo che le due squadre
cercheranno di imporre alla finale. Ranese e i suoi punteranno sì
sul fraseggio per poi però salire di giri una volta arrivati sulla
trequarti provando così a sfruttare le accelerazioni dei due esterni
d'attacco. Di contro l'undici di via Candiani mira ad addormentare il
gioco attraverso una fitta ragnatela di passaggi che spesso e
volentieri coinvolge anche i due difensori centrali. Sulla trequarti
il compito è quello di far arrivar palla a Ferrini, più suggeritore
che vera e propria prima punta a dispetto di quanto il suo fisico
possa lasciar intendere, con Spizzichino e soprattutto Trincia a fare
da veri e propri terminali offensivi con i loro tagli dalle corsie
laterali.
Gemelli del gol. Indiziati speciali,
ovviamente, non possono che essere i due bomber. Russo da una parte e
Trincia dall'altra avranno infatti il compito di trasformare in gol
ogni palla che i compagni gli recapitano. Due classe '99 che vantano
un passato in comune alla Lazio. Russo e Trincia hanno infatti
giocato insieme per ben tre anni nel settore giovanile biancoceleste,
concludendo la loro esperienza a Formello con il campionato dei
Giovanissimi Fascia B Elite. Entrambi hanno vissuto una stagione a
dir poco fantastica. Russo, arrivato quest'anno dall'Urbetevere, ha
toccato quota diciannove gol in campionato e ora attende di
realizzare la sua prima rete nelle fasi finali. Trincia, ne ha fatti
invece ben venti durante la regular season, a cui poi si aggiunge la
marcatura in semifinale.
I due tecnici sono pronti a guidare le
loro formazioni alla conquista del titolo regionale proprio come
avvenne nel 2013. Allora, a spuntarla furono i rossoblu. Di Nunno
spera nel bis, Ranese però è pronto alla vendetta.
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