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l'intervista
19 Novembre 2015
Roberto Brunetti
Non è mai facile prendere un gruppo e ricominciare da zero.
Roberto Brunetti, con il suo Certosa, non sta sfigurando in questo inizio di
campionato e dopo cinque giornate si ritiene abbastanza soddisfatto del lavoro
svolto dai suoi ragazzi: “Considerando che fino ad ora abbiamo incontrato tutte
ottime squadre, posso dire che i miei ragazzi hanno fatto abbastanza bene”.
Dopo due successi consecutivi è arrivato il ko interno con la Romulea, che ha
un po’ cancellato i buoni risultati precedenti, ma il tecnico neroverde non
vuole buttare tutto al vento di quella partita: “Nel primo tempo abbiamo
giocato abbastanza bene e forse sarebbe stato più giusto un pareggio
all’intervallo, poi nella ripresa siamo calati e abbiamo subìto due gol in
fotocopia. Il merito comunque va agli avversari che sono stati più bravi di
noi”. Come in ogni organico nuovo, c’è sempre qualcosa da sistemare e qualche
difetto da correggere prima che la squadra cominci a girare alla perfezione:
“Dobbiamo lavorare soprattutto sulla concentrazione e dopo queste prime partite
direi che bisogna migliorare la difesa sulle palle inattive, visto che la
maggior parte dei gol finora presi derivano da situazioni del genere”. Sono
sette le reti incassate fino a questo momento dal Certosa, mentre sei sono quelle
realizzate, di cui quattro portano la firma di Sammarco, che si sta rivelando
un elemento importante per l’attacco: “E’ sicuramente un valore aggiunto, ma la
squadra non è costruita tutta su di lui; se fa gol è merito anche dei compagni
che lo mettono in condizione. È un uomo gruppo, un leader, come lo sono anche
capitano e vice-capitano. Nel frattempo spero che si sblocchino anche gli altri
attaccanti, che per vari infortuni ho potuto utilizzare poco”. Il calendario,
in questo inizio di stagione, non è stato tanto benevolo con il Certosa, che ha
già dovuto affrontare quattro delle principali pretendenti alla lotta playoff.
Ora, togliendo la Vigor Perconti, per i neroverdi si apre un ciclo di partite
sulla carta più semplici, ma mister Brunetti rimane sui suoi passi,
considerando una partita importante quanto un’altra: “Per me in un campionato
Elite nessuna partita è facile, ognuna di esse va giocata. Come ce la siamo
giocata con la Lodigiani o con la Polisportiva Carso, così dovremo fare anche
con l’ultima in classifica; non esiste partita più importante o meno importante”.
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