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L'intervista
29 Gennaio 2026
Fabrizio Capone, Ds dell'Albalonga (Foto ©Cippitelli)
È arrivata la prima vittoria anche per l’Albalonga: i castellani stendono la De Rossi tra le mura amiche e festeggiano i 3 punti che rianimano il loro campionato. Il Direttore Sportivo Fabrizio Capone, che ha preso la guida del gruppo in questo momento di emergenza, ha commentato in questi termini l’ultimo mese in netta crescita per i suoi classe 2010: "È da tempo che facciamo buone prestazioni e anche con squadre di alta classifica meritavamo qualcosa in più, ma spesso siamo stati puniti da episodi. Se devo dirti cosa è scattato, non è cambiato niente di particolare. I ragazzi non meritano questa classifica, si sono resi conto che ci voleva un’applicazione e una dedizione al lavoro diversa. Cerchiamo, con tutte le difficoltà del caso, dato che ora il distacco dalle concorrenti è elevato, di giocare tutte le sfide al nostro meglio sperando di riuscire a rientrare in un discorso playout, che è difficile, ma non impossibile. Ci sono ancora 36 punti in palio".
Il problema principale della stagione biancazzurra è stato certamente la fase offensiva. Sono solo 6, infatti, le partite in cui l’Albalonga è riuscita ad andare a segno nel girone d’andata, mentre nel nuovo anno sembra esser stata trovata la via giusta, che vede i castellani andare in gol con continuità: "Sicuramente abbiamo fatto fatica a finalizzare. Adesso stiamo trovando una quadra e subiamo anche meno gol, infatti domenica è arrivato il primo clean sheet. Domenica abbiamo segnato su palla inattiva, ma avevamo avuto già prima un’occasione clamorosa e anche dopo, quando siamo rimasti in 10, potevamo sì subire il pareggio, ma abbiamo anche sfiorato il raddoppio. C’è stata un’inversione di marcia importante che ci ha portati a subire molto meno".
Questa ritrovata consapevolezza può essere un ottimo punto fisso per dare ai ragazzi la spinta giusta per una crescita esponenziale: "Quello che questa squadra sta facendo nelle ultime settimane è qualcosa di straordinario. C’è una disponibilità incredibile anche nell’accettare le scelte: prima c’erano molte più polemiche, adesso invece c’è molta più serenità, per questo noto una grande crescita degli uomini, più che dei calciatori e mi fa molto piacere. Poi c’è il riscontro del campo, che mostra tantissima umiltà e unità anche nel soffrire: siamo diventati una squadra vera, quello che prima ci è mancato. È un gruppo che avrebbe potuto sicuramente fare meglio. Non so come sarà il prosieguo della stagione, ma se continuiamo con questo atteggiamento sarà dura per tutti affrontarci perché stiamo molto meglio in campo. In queste situazioni è facile mollare, ma questi ragazzi non l’hanno fatto".
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