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Focus
17 Febbraio 2026
Andrea Miarelli, l'esultanza dopo il gol vittoria (Foto©Photosportroma)
La sfida al vertice tra Urbetevere e Lodigiani è stata uno spettacolo per gli occhi sotto ogni singolo aspetto. A portare i 3 punti a casa sono i gialloblù al termine di 80 minuti di calcio vero, dalle sportellate tra attaccanti e difensori, alle giocate dei singoli, le azioni corali e le strategie dei due tecnici, anche loro grandi protagonisti del match.
La tensione della partita si sente e resta presente durante tutto l'arco del primo tempo in cui entrambe le compagini sono un po' imballate e gli unici squilli arrivano da lampi estemporanei di Miarelli e Petrini, ma a farla da padrona è la fisicità elevatissima per i primi 40' (in foto uno scontro di gioco ©Lori), con l'arbitro che lascia correre, forse anche più del dovuto, evitando così di spezzettare il gioco. Gara che ha mantenuto questo livello di agonismo fino alla fine rimanendo però sempre corretta

Se da una parte l'Urbetevere svuota quasi totalmente il centro del campo per lavorare sulle catene laterali con gli esterni e uno dei due attaccanti a fare da vertice offensivo, dall'altra gli ospiti cercano principalmente due soluzioni: la verticalizzazione per Petrini o Luttazi e il cambio gioco tra i due centrocampisti esterni.
Nella ripresa la Lodigiani prosegue sull'onda del finale del primo tempo ed alza il ritmo, Moriggi se ne rende conto e prova ad invertire la rotta: il cambio vincente sarà Pianigiani (in foto sotto ©Lori), subentrato per Di Vilio sulla sinistra, mossa che porterà al gol di Miarelli appena 50 secondi più tardi. I biancorossi vanno in difficoltà e arriva subito la contro risposta di Bottaro, che leva un difensore e aggiunge un attaccante, Leoncavallo a sinistra, dove arriveranno i pericoli maggiori grazie agli scambi con Cucchiella e Luttazi. A questo punto il tecnico dei locali stupisce tutti e toglie proprio Miarelli, fino a quel momento decisivo, per inserire Christian Brunetti per aggiungere rapidità alle transizioni offensive. Cambio che va a centimetri dall'essere vincente, perché il numero 7, entrato da appena 1 minuto, colpisce il palo e si rende protagonista con due cavalcate in cui forse è stato troppo egoista facendo tutto da solo senza ottenere risultati.

Tra gli altri vanno citate anche le prestazioni mostruose di Alessandro Attanasio, sempre preciso e puntuale negli interventi difensivi, ma anche propositivo in avanti, e soprattutto il vero MVP del sabato sera Morgan Rosalba: una prestazione da antologia in cui dal fischio d'inizio al 5' di recupero ha corso, lottato contro la difesa avversaria, protetto e pulito palloni, aperto spazi per i compagni. Un leone che non conosce alcuna catena, leader carismatico assoluto di una squadra che sembra andare col pilota automatico.
Di seguito le sensazioni a caldo dei due tecnici a partire da Sergio Moriggi (in foto sotto ©Lori), che ha spiegato cosa cercava quando ha inserito Pianigiani: "Quando si affrontano due squadre così forti gli equilibri li può spostare o un calcio piazzato oppure qualcuno che entra dalla panchina e va a determinare. Noi sapevamo di avere buoni valori fuori dall'undici titolare, questo è un gruppo che ha tante risorse e accetta le scelte in modo sano. Chi è entrato lo ha fatto al meglio ed ha inciso ai fini del risultato". Ora, terminati gli scontri diretti, restano 9 partite sulla carta alla portata, in cui servirà mantenere questa mentalità per conservare e consolidare la vetta: "Per noi ora inizia un altro campionato in cui dovremo restare in alto e potremo farlo solo continuando il più possibile a camminare in questo modo. I ragazzi stanno facendo bene, siamo decisamente soddisfatti, ma sappiamo che la strada è ancora molto lunga e c'è tanto da fare per arrivare più in alto possibile".

Dall'altra parte Bottaro analizza con lucidità e senza allarmismi la sconfitta: "Abbiamo semplicemente interpretato male quella situazione. Poi, dopo aver preso gol, la squadra, ad eccezione dei minuti necessari per resettare, siamo riusciti a prendere un palo, ci siamo sbilanciati riuscendo comunque a difendere uomo contro uomo contro una squadra molto fisica. Abbiamo retto a campo aperto, quindi le indicazioni sono positive da questo punto di vista. Mancano 9 partite, siamo pari con uno scontro diretto a testa, entrambi 1-0, quindi ce la giochiamo tranquillamente". "Visto che la partita si era sbloccata e c'era poco spazio a centrocampo per entrambi abbiamo provato a giocarcela in parità numerica sia in attacco che in difesa. Alla fine ha pagato nelle situazioni che si sono create, dovevamo sfruttarle meglio. Abbiamo sbagliato qualche scelta negli ultimi metri, però non ho nulla da recriminare. Sapevamo che era una partita difficile, questo gruppo sta facendo benissimo. Prendiamo la sconfitta come uno stimolo per ripartire. I ragazzi devono stare tranquilli, perché non sarebbe cambiato molto con una vittoria o un pareggio".
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