Cerca
l'intervista
03 Agosto 2015
Damiano Buffa
Damiano Buffa li ha visti crescere, nel vero senso della
parola. Li ha allenati nella pre agonistica, poi nel biennio dei Giovanissimi e
infine li ha ritrovati negli Allievi Elite. I ’99 della Tor Tre Teste, dopo la
parentesi, e l’addio, di Alessandro Di Nunno, ritrovano il loro padrino.
Obiettivo principale? Stupire e, se possibile, spezzare una maledizione che
sembra perseguitare questo gruppo, che per il secondo anno consecutivo ha
mancato il sogno del titolo regionale in finale. Sarà questo l’anno della
rinascita della Tor Tre Teste di Damiano Buffa?
Mister, è partita ufficialmente la stagione 2015/2016 e lei
guiderà il gruppo dei ’99. Un’ottima squadra, ma immagino non sia per niente
facile prendere la pesante eredità di Alessandro Di Nunno.
“Alessandro è un amico e un ottimo allenatore, io lo
ringrazio per il lavoro che ha fatto con questi ragazzi. Questo però è un gruppo
che conosco molto bene, addirittura dalla pre agonistica, quindi la speranza è
quella di far bene”.
Dai Giovanissimi agli Allievi, da un campionato difficile ad
uno ancora più complicato. Come si sente?
“Pronto. Se vuoi allenare alla Tor Tre Teste non devi aver
paura di metterti a confronto con queste categorie. Io sono carico, è la prima
volta che vivo da protagonista questo campionato e anche i ragazzi vogliono
ottenere un buon risultato”.
Prendere un gruppo che arriva da una delusione importante
come quella dello scorso anno cosa comporta? Psicologicamente che squadra ha
trovato?
“A me dispiace tantissimo perché questi ragazzi sono
davvero sfortunati. E’ la seconda finale consecutiva che perdono all’ultimo
minuto, sembra quasi una maledizione. Quest’anno dovranno tirare fuori tutta la
cattiveria e cercare di spezzare questo trend”.
Che tipo di gruppo le ha messo a disposizione la società?
Sono andati nei prof Patriarca, Zomparelli, Tataranno. Giocatori che le avrebbero fatto comodo…
“Sì, probabilmente partiranno anche altri giocatori, ma
questo non può che farci piacere. Il nostro compito è proprio quello di
preparare, formare, giocatori per il professionismo. Queste partenze non
possono che renderci felici”.
Per quanto riguarda il campionato cosa si aspetta? I ‘99
dell’Ostiamare lo scorso anno si sono laureati campioni regionali. Secondo lei
sono ancora loro la compagine da battere?
“Sinceramente non lo so. A differenza degli altri anni è
molto difficile trovare una vera e propria favorita, poiché i giocatori si sono
sparsi tra le prof della nostra regione. Secondo me sarà un campionato molto
equilibrato: come si dice in questi casi, chi vivrà vedrà!”.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni