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L'Intervista
Il tecnico bianconero ripercorre la cavalcata trionfale che ha portato i suoi a trionfare nel Girone A di Under 17 Regionali
08 Maggio 2024
L'Ostiantica che festeggia la vittoria del campionato (Foto ©Ostiantica)
Una stagione storica per l'Ostiantica che, due settimane fa, si è laureata campione del Girone A di Under 17 Regionali. Si tratta del primo campionato regionale vinto nella storia dei bianconeri e, tra gli artefici di questa cavalcata trionfale, non può che esserci il tecnico Roberto Mundula che esprime così la sua immensa gioia: "Sono molto orgoglioso di aver raggiunto un risultato storico ed indelebile per l'Ostiantica, oltre ovviamente di aver fatto guadagnare una categoria Elite per il prossimo anno. Parlando del campionato, posso solo dire che è stato un girone complicatissimo, pieno di squadre forti ed attrezzate per arrivare fino in fondo". Un successo che parte da lontano: "Noi non abbiamo mai mollato e, nonostante le innumerevoli difficoltà, io ed i ragazzi abbiamo fatto quadrato concentrandoci solo sul campionato e sul nostro obiettivo, infatti anche quando eravamo a -7 dalla Vis Aurelia ci abbiamo sempre creduto. Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, collezionando anche un altro importante risultato che sono le 12 vittorie consecutive, ho sempre creduto in questi ragazzi ed il nostro è un percorso che dura da due anni. La scorsa stagione abbiamo centrato un secondo posto mentre quest’anno siamo riusciti nel nostro intento di vincere il campionato che abbiamo strameritato sul campo, dimostrando di essere i migliori. Avevo promesso a questi ragazzi che ce l’avremo fatta, è stata un'emozione indescrivibile esultare con loro per la vittoria del campionato in casa nostra, al triplice fischio contro il Fiumicino". L'allenatore bianconero ci tiene poi a ringraziare il gruppo che ha ripagato nel migliore dei modi la sua fiducia: "Non è stato semplice gestire da solo sul campo 23 giocatori ma abbiamo lavorato tanto e duramente ogni singolo allenamento della settimana così come la domenica. Approfitto per ringraziare il mio dirigente, cioè il padre di uno dei miei giocatori, che mi ha dato una mano la domenica per cartellini, liste e materiale. Ho un gruppo eccezionale che ha avuto fiducia e mi ha seguito in tutto, sono stati bravi a capire ed esprimere sul campo tutto ciò che chiedevo: i miei principi di gioco e le mie idee tattiche, costruendo anche dal punto di vista mentale una squadra forte, capace di superare gli ostacoli che ci si sono presentati. Abbiamo dovuto affrontare momenti difficili come l’ingiusta ripetizione della gara vinta contro il Cerveteri, che abbiamo dovuto rigiocare e rivincere, ma anche affrontato fasi del campionato complicate nelle quali abbiamo sempre reagito e ci siamo sempre rialzati. Personalmente sono stato contento che molti addetti ai lavori di diverse società mi abbiano fatto i complimenti per il gioco espresso durante il campionato ed orgoglioso dei numeri che confermano questo, andando in rete 94 volte di cui 27 bomber De Giorgi e gli altri 67 distribuiti su tutti i giocatori, senza però dimenticare l’ottima organizzazione che ci ha permesso di avere uno sviluppo offensivo maggiore in virtù di un equilibrio di squadra e tra i reparti". Tra i punti di forza dell'Ostiantica c'è stata sicuramente la coesione dello spogliatoio che si è trasformato in una vera e propria famiglia, capace di affrontare insieme i momenti belli e quelli più complicati: "Mi ricordo due anni fa quando sono arrivato all’Ostiantica ed ho scelto questi ragazzi durante gli open fatti, ho formato un gruppo ma poi attraverso il lavoro sul campo ed il sacrificio siamo diventati una squadra e gli voglio bene. Siamo diventati una famiglia, calcisticamente ho sempre visto in loro qualcosa e sono contento di averglielo tirato fuori, oltre al fatto di averli valorizzati come giocatori. Ringrazio i miei ragazzi che sono stati bravissimi e sono orgoglioso di loro, sono i miei leoni ed i miei guerrieri, porterò sempre nel cuore ogni attimo passato con loro, ogni battaglia vinta fino al coronamento del nostro obiettivo. Sono meravigliosi, questa vittoria è solo nostra e non poteva essere più bella di cosi’". La chiusura è sul futuro: "Ho ricevuto diverse proposte molto interessanti ma non ho ancora definito nulla, sto ancora valutando la destinazione per il prossimo anno sicuramente analizzerò le proposte societarie sulla base della serietà, ambizione e progetto che è quello che cerco in una società per poter crescere professionalmente e credo che confrontarmi con persone competenti sia il giusto modo per farlo".
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