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l'intervista

Trastevere, parla Sannibale: "Qui si respira un'aria positiva"

Il tecnico rionale lascia le prime dichiarazione con il nuovo club

19 Marzo 2026

Simone Sannibale

Simone Sannibale parla della sua nuova avventura (foto ©Trastevere)

Dopo circa un mese dal suo nuovo incarico, il tecnico Simone Sannibale ha rilasciato le prime dichiarazione tramite i profili social del Trastevere. L'allenatore, aveva iniziato la stagione sulla panchina della Tor Tre Teste, ma dopo sole due giornate ha deciso di separarsi dal club. Dopo mesi di stop, è arrivata la chiamata da parte della società amaranto, che ha voluto prenderlo alla guida dei classe 2009 per il post Mauro D'Andrea.
Queste le sue prime dichiarazioni del tecnico:
"Il mio approccio con il mondo Trastevere è stato ottimo, nonostante abbia avuto veramente pochissimo tempo per conoscere bene tutti i componenti della società. Mi sono catapultato subito in campo e praticamente non ne sono mai uscito. Si respira un’aria positiva, frutto di una dirigenza sempre presente nei giusti modi e che cerca costantemente un confronto costruttivo. Tutte componenti ideali per lavorare con i ragazzi.
Credo che 7 punti in 4 partite siano pochi per una società come il Trastevere. Naturalmente io ed il mio staff, Paolo Spirito e Alessandro Rufena, siamo subentrati di recente, abbiamo apportato la nostra metodologia di lavoro ed introdotto richieste nuove, era fisiologico avere un periodo di adattamento. Abbiamo avuto delle difficoltà iniziali dovute anche alle tante assenze ma piano piano stiamo recuperando i vari giocatori infortunati. Il tutto grazie ad un gruppo di ragazzi molto disponibili e predisposti fin da subito ad ascoltare e lavorare. La cosa ci ha fatto enormemente piacere, merito anche di chi mi ha preceduto.
Siamo arrivati in una situazione di classifica abbastanza delicata e l’obiettivo più grande che ci siamo sentiti di porre alla squadra è sempre la partita che andremo ad affrontare. Sembra una banalità, ma realmente è l’unico modo per tenere alta attenzione e concentrazione, senza pensare troppo alla classifica. Alla fine i protagonisti di questo gioco sono sempre i calciatori, noi mister senza di loro potremmo fare veramente poco. Mi sento di ringraziare in particolare modo il gruppo per la grandissima disponibilità che quotidianamente mettono in campo".
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