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AL GENTILI
30 Novembre 2014
Il centrocampista Folorunsho prova a sorpendere la difesa etnea con un lancio lungo ©Gazzetta Regionale
LAZIO Borrelli
6,5, Bellistri 5,5 (15'st Di Pistro 5,5), Cotani 6, Cardoselli 6
(15'st Porzi 6), Pedrazzini 6, Cardelli 6, Castaldi 5,5 (41'st Sula
sv), Folorunsho 5, Bezziccheri 6, Giannone 6 (36'st Insegno sv),
Nolano 5,5 (22'st Marrocco 5,5) PANCHINA Caruso,
Di Matteo, Carbone, Mancini, ALLENATORE Franceschini
5,5
CATANIA Biondi
6, Santitto 6, Dadone 6, Ferraù 6, Vittorio 6, Rescigno 6, Fulvi 6,5
(35'st Napolitano 6), Schisciano 6, Tupta 6,5, Maccioni 6,5, Rizzo 6
(35'st Biondi K. 6) PANCHINA Spataro,
Longo, Noce, Asero, Spampinato ALLENATORE Suriano
6
ARBITRO Di
Cairano di Ariano 6 Assistenti Arveni
e Ferdinando di Albano Laziale
NOTE Ammoniti Santitto,
Nolano, Schisciano Angoli 2-1
Rec. 5'st
Una
delle Lazio più brutte della stagione, non va oltre lo 0-0 in casa
contro il Catania. La poca vivacità della manovra ed una quasi
totale mancanza di aggressività nel corso del match, non hanno
permesso ai biancocelesti di imporsi sugli etnei, sicuramente più
tonici, reattivi e più attivi in attacco. Clamorosa comunque l'occasione
all'ultimo secondo di Sula che di testa ha sfiorato l'insperato gol
vittoria.
Primo tempo. Lazio
con la seconda maglia rossa, Catania con la classica rosso-azzurra a
strisce: scelta cromatica che ci limitiamo a definire discutibile. La
prima occasione la crea il Catania al 3' con lo scatenato Maccioni
che con un numero si crea lo spazio giusto dal limite per calciare in
porta ma la palla termina alta oltre la traversa. La risposta della
Lazio arriva con Castaldi che sfrutta un filtrante dai venti metri,
entra in area ma ben contrato, non riesce ad imprimere forza al
pallone, con l'esterno sinistro, bloccato a terra da Biondi. Il
Catania prova a fare la partita ma sono i biancocelesti che in
contropiede si rendono ancora pericolosi: Giannone dalla sinistra
pesca in area Bezziccheri che sotto porta sbuccia clamorosamente la
sfera con il sinistro calciando a lato. Dopo un inizio vivace la
partita si addormenta ma a risvegliarla ci pensa il Catania al 29':
al limite dell'area, Rizzo premia il perfetto inserimento di Fulvi
che tutto solo controlla, calcia, ma è fantastica l'uscita di
Borrelli che respinge con il corpo la conclusione dell'esterno etneo.
La reazione della Lazio è timida ma c'è: grande filtrante di
Cardoselli dalla trequarti che pesca Nolano tutto solo sulla destra,
l'esterno entra in area ma invece di stoppare prova il piatto di
prima intenzione con Biondi che para a terra agevolmente.
Secondo tempo. Nella
ripresa la Lazio non c'è. Distratta, poco pungente, leggera. Allora
è il Catania a provarci con Fulvi ma la retroguardia biancoceleste
riesce a respingere gli attacchi siciliani seppur con qualche patema
di troppo. Bisogna aspettare la mezz'ora per rivedere i biancocelesti
pericolosi in attacco: corner tagliato in area, sulla palla arriva
Cardelli che tutto solo gira bene con il piatto destro al volo ma la
sua conclusione insidiosa è centrale e bloccata a terra da Biondi. Non succede più fino nulla al doppio, inaspettato, brivido nel finale: azione personale di Tupta che si beve la
difesa biancoceleste, entra in area dalla destra e passa all'indietro
per Ferraù che tutto solo a rimorchio cicca clamorosamente il
pallone e l'azione sfuma. Ma è all'ultimo secondo che la Lazio
sfiora il clamoroso gol vittoria: punizione battuta da Cotani in
area, sponda di testa di Pedrazzini e incornata sotto porta di Sula
che però manda la sfera tra le braccia del portiere proprio in
concomitanza del triplice fischio finale che decreta il definitivo 0-0: un
risultato giusto che ben rappresenta l'andamento di una partita che
non faremo fatica a dimenticare.
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