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IL FOCUS
09 Febbraio 2015
Il Generale Giulio Coletta
Nonostante
il freddo, la pioggia e la neve la Lazio sembra aver trovato il modo di godersi
un po’ di primavera in anticipo. La vittoria di ieri pomeriggio in casa dell’Aversa
Normanna seconda in classifica è arrivata come un raggio di sole che allontana
qualche fitta nube che da qualche mese copre i biancocelesti. Oltre ad essere
un successo che potrebbe finalmente rialzare una stagione, quella in terra
campana rappresenta una gioia meritata per dei ragazzi che hanno
rischiato, senza se e senza ma, di veder rallentarsi un intero anno di carriera,
fondamentale quando hai quindici, sedici anni e il tuo sogno è quello di fare
il calciatore. Per carità, nessuno vuole insegnare niente a nessuno anche
perchè probabilmente non ne saremmo comunque capaci, ma da normali spettatori,
osservatori e oltre che cronisti, ci sentiamo in dovere di far notare quando
qualcosa non ci appare del tutto chiara.
Gestire una squadra del settore
giovanile è uno dei lavori più belli e, allo stesso tempo, più complicati del
mondo ma ha pochi punti fermi: uno di questi è l’allenatore. Ieri c’era ancora il
Generale Giulio Coletta sulla panchina dei ’99 biancocelesti, che da Natale si
è appropriato, come provvisorio traghettatore, di un timone che
però, con il passare delle settimane, sembra non voler mollare più. Se la scelta
sia voluta o obbligata è difficile dirlo, fatto sta che la possibilità di
mettere ognuno al proprio ruolo si era creata, sin dal principio.
Nasce tutto
dal divorzio tra l’allenatore Stefano Avincola (molto apprezzato dal presidente
Claudio Lotito e soprattutto dai giocatori) e la società biancoceleste nello
scorso dicembre. Il sostituto definitivo sembrava essere Fabio Bianchi,
allenatore dei Giovanissimi Fascia B Elite, ma anche lì è bastata un’amichevole
e qualche allenamento per far cambiar rotta al Generale. Anno nuovo, allenatore
nuovo? Sì, o almeno così poteva sembrare. Il nome nuovo era quello di
Sebastiano Siviglia, tecnico dei Giovanissimi Nazionali; sembrava veramente
fatta ma poi non sappiamo cos’è successo. Voci di corridoio parlano di un
rapporto non idilliaco tra i due ma anche tenere scoperta una panchina come
quella del gruppo dei 2000 si sarebbe rivelato troppo rischioso e rimpiazzare un
personaggio come Siviglia indubbiamente sarebbe stato complicato. Alla
fine della fiera, Giulio Coletta è ancora lì, responsabile del settore
giovanile che per forza e per diletto, si è ritrovato allenatore.
Polemica? Consiglio? Forse entrambi ma di verità ce n'è sicuramente una: la speranza è quella di veder crescere un gruppo di ragazzi che
non possono permettersi cali tecnici, fisici ed emotivi di nessun genere. La
vittoria di ieri fortunatamente è un buon segnale; un raggio di sole che allontana
qualche nube di troppo e che fa sorridere Natali e compagni, finalmente l'occasione per
immortalare la propria gioia dietro ad un selfie; intanto a prua sorride anche il Generale:
mani ostinatamente strette al suo timone, sempre più allenatore, sempre meno
traghettatore.

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