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presentazione
23 Maggio 2015
Andrea Di Cintio ©atalanta.it
Dopo i tanti errori fatti nel corso della stagione, adesso è
veramente vietato sbagliare. La Lazio di Daniele Franceschini, dopo aver perso
nell’ultima giornata, perdendo un secondo posto che sembrava messo in ghiaccio
qualche settimana prima, domani ha l’importante opportunità di compiere il
primo passo per rimettersi in carreggiata: la strada è sempre quella di prima, quella
che porta a Chianciano.
L'avversario. Al Gentili arriva l’Atalanta di Andrea Di Cintio, miglior seconda quinta tra i tre gironi
eliminatori e che ha chiuso il campionato raccogliendo 41 punti, undici in meno
rispetto alla Lazio. In questi casi però è meglio chiudere la matematica in un
cassetto e pensare al campo. I nerazzurri sono una squadra ostica, da non
sottovalutare e ricca di giocatori capaci di cambiare la partita da un momento
all’altro. Il primo è senza dubbio Simone Mazzocchi, centravanti, classico
numero 9 bravo a difendere il pallone e letale sotto porta. Serviranno i migliori
Cardelli e Pedrazzini lì dietro per ridurre al minimo ogni rischio. Occhio di
riguardo anche per Thomas Bolis, bravo ad interpretare tutti i ruoli del
centrocampo e pericolosissimo sui calci piazzati (nel corso del campionato, contro
il Brescia, ha siglato una doppia realizzando proprio due calci di punizione).
Un altro che darà filo da torcere a Franceschini & Co. sarà Filippo
Menegoni, classe ’99, già nel giro della Nazionale Under 17, mediano e fonte del gioco nerazzurro.
L’errore più grosso che la Lazio potrebbe fare è quello
di approcciare male la partita, sottovalutando un avversario, al quale il quinto
posto è andato addirittura stretto e che da sottovalutare non è.
Lazio senza Bezziccheri. L’aquila dovrà tirare fuori gli artigli,
cosa che in questo campionato non ha praticamente mai fatto. Bisognerà
ripartire dalla spina dorsale e dalla spinta degli esterni. Come già detto,
Pedrazzini e Cardelli al centro della difesa non dovranno concedersi
distrazione e far valere il fisico e la posizione, fattore già messo in mostra
nel corso del campionato. Lì in mezzo farà la differenza la prestazione di
Folorunsho: la sua prestanza fisica ed atletica sarà decisiva ma non dovrà
concedersi distrazioni nella partita più importante dell’anno, unica piccola
pecca di un giocatore importante. Accanto a lui agirà Pedrazzini, centrocampista
tuttofare che potrà mettere in difficoltà i bergamaschi; la sua abilità nel
tiro da fuori potrà rivelarsi un arma segreta per gli aquilotti. E davanti? Fa
tanto rumore l’assenza di capitan Bezziccheri, squalificato dopo l’ammonizione
rimediata nel derby dell’ultima giornata. Chi prenderà il suo posto accanto a Leonardo
Nolano? Franceschini potrebbe optare su un attacco senza un punto di
riferimento al centro, con Castaldi, Giannone e l’ex Futbolclub a ruotare lì
davanti. Sempre possibili, ma più lontani, le ipotesi Sula ed Insegno in
sostituzione del capitano.
Domani, ore 11.00, al Gentili: servirà la migliore Lazio della stagione, quella che, in tutta onestà, da settembre ad oggi abbiamo visto pochissime volte. C’è un sogno che ancora non si è spento, la penultima tappa di una strada ancora percorribile ed è quella che porta alle Final Eight, destinazione Chianciano.
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