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presentazione
30 Maggio 2015
Daniele Franceschini
Il primo grande passo è stato fatto la settimana scorsa
battendo l’Atalanta, adesso alla Lazio ne servirà un altro per poter volare
finalmente a Chianciano. Tra i biancocelesti e le Final Eight però c’è di mezzo
un mare insidioso, un mare viola: c’è la Fiorentina di Agostino Iacobelli,
arrivata quarta nel Girone A ma che si presenta al Gentili dopo aver travolto
il Cesena, forte di un grande gruppo, ricco di individualità interessanti.
Lazio tra dubbi e ritorni. I biancocelesti
psicologicamente stanno attraversando il loro miglior momento della stagione.
Il successo con l'Atalanta ha permesso ai ragazzi di Daniele Franceschini di fare scorta
di un carico di energie positive che potrebbero rivelarsi decisive in vista del
match di domani. Quello che i capitolini dovranno fare è semplice quanto
complicato: ripetere quanto di buono hanno fatto vedere contro i bergamaschi
nel primo turno dei play off, rimettendo in campo la stessa grinta, lo stesso spirito di
gruppo e la stessa fame di vittoria. Squadra che vince non si cambia? Sì, anche se il tecnico sarà costretto a variare qualcosa. Il primo
sicuro cambio riguarderà il fronte offensivo: il capitano Daniel Bezziccheri si
riprenderà il suo posto al centro d’attacco, dopo la buona performance di Sula; sulle fasce ci saranno ancora Nolano e Porzi (la sorpresa potrebbe essere l’inserimento
di Bellistri dal primo minuto al posto di quest’ultimo). Per quel che riguarda
la mediana c’è qualche dubbio in più: se Folorunsho è insostituibile,
Franceschini sarà costretto a fare i conti con infortuni e Giudice Sportivo per
quel che riguarda gli altri due ruoli del centrocampo. L’assenza pesante è
quella del tuttofare Cassio Cardoselli, espulso nel finale contro l’Atalanta:
il primo candidato a sostituirlo è Giannone, uno dei pochi in rosa a saper
giocare tra centrocampo e attacco, spesso titolare nel corso della stagione.
La presenza del trequartista dal primo minuto è avvalorata anche da un’altra
probabile assenza, quella di Edon Beqiri. Lo svizzero non è al massimo della forma e
rischia anche lui di saltare la gara contro i viola. In tal caso, sarebbero molte le
situazioni che si andrebbero a creare: Franceschini potrebbe arretrare Porzi ed inserire uno
tra Bellistri e Castaldi in avanti. Altra soluzione, ruolo
per ruolo, è quella che vedrebbe l’inserimento del mediano Jacopo Tomei, in
panchina la scorsa settimana. Nessun
dubbio per quel che riguarda la difesa: fondamentale il ritorno al centro della
difesa di Cardelli che andrà a fare coppia con Pedrazzini; sulle corsie
esterne, confermatissimi Cotani a destra e Picozzi a sinistra.
La Fiorentina. Come tutte le grandi
squadre, i viola hanno chiuso il campionato in crescendo, con l’avvicinarsi
delle finali. Emblematico è il 4-0 con il quale i toscani hanno escluso il
Cesena dalla lotta, nel primo turno dei play off. Un team, quello di Agostino Iacobelli, che ha superato anche con un giusto 2-0 la Juventus nel finale di
regular season e che quindi non ama fallire nelle occasioni importanti.
Ma qual è il suo punto di forza? Sicuramente l’attacco. Il pericolo numero uno per
la Lazio sarà rappresentato dal centravanti viola: parliamo di Jan Mlakar, attaccante sloveno, arrivato a gennaio, titolare
inamovibile della sua nazionale Under 17 e vera macchina da gol. Uno di quelli che non vedi mai nel corso del match, ma che
ha l’abilità di trasformare in una doppietta anche solo due palloni toccati; se i centrali laziali, Cardelli e Pedrazzini, saranno quelli che abbiamo
imparato a conoscere nel corso del campionato, anche la punta viola al Gentili però dovrà faticare. I pericoli arriveranno anche dagli esterni con i velocissimi
Giuseppe Caso e Franklyn Akammadu, entrambi attaccanti duttili e capaci di
giocare sia al centro dell’area di rigore che sulla fascia. Occhio di riguardo
anche per il centrocampista Degl’Innocenti, unico reduce viola dell’Europeo
dell’Italia Under 17, e per il mediano Militari, vera e propria anima della
squadra.
L’appuntamento è fissato per domani, domenica 31 maggio al campo Gentili. Gli
ingredienti per godersi un grande spettacolo ci sono tutti. La Lazio proverà l’ultimo
passo, il più complicato: quello per salire sul pullman destinazione
Chianciano.
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