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l'anticipo
26 Settembre 2015
Santoni e il suo staff ©GazzettaRegionale
Per la Lazio è arrivato il momento di
fare sul serio. Domani mattina, Santoni e i suoi scenderanno in campo
contro il Milan. Big match di giornata che già promette scintille
visto il valore dei rossoneri e la fame di vittoria dei
biancocelesti, ancora alla ricerca del primo successo.Atteggiamento e rapidità. In settimana
la Lazio ha lavorato molto sul campo. In vista del match di domani
l'allenatore non ha voluto lasciare nulla al caso, conscio delle
tante individualità di cui dispone il Milan. Si è lavorato sui
calci piazzati, tallone d'Achille contro il Cesena, e soprattutto
sull'atteggiamento della squadra. Santoni ha chiesto qualcosa in più
ai suoi soprattutto dal punto di vista caratteriale. A Milano vuole
vedere una squadra aggressiva e concentrata e in settimana ha spesso
serrato le fila durante gli allenamenti. Non solo fase difensiva
però, perchè l'idea che il tecnico sta cercando di inculcare nei
suoi ragazzi è quella di proporre gioco, indipendentemente
dall'avversario. Santoni si è infatti concentrato sulla circolazione
del pallone focalizzando l'attenzione sulla rapidità della manovra.
L'allenatore, contro i rossoneri, cercherà quindi di schierare una
squadra che punterà a colpire soprattutto in verticale abbandonando
così quei fraseggi in orizzontale che, nelle due precedenti uscite,
non hanno portato i frutti sperati. Fari puntati quindi sull'asse
Colarieti-Miceli, con il primo che in fase di transizione avrà il
compito di pescare il compagno tra le linee avversarie. I
biancocelesti sono partiti per Milano con tutta l'intenzione di fare
risultato visto anche che in casa Lazio non sembrano più
accontentarsi delle semplici prestazioni. Santoni sa bene che adesso
servono punti per evitare che la situazione si scaldi più del
dovuto.
Milan a trazione anteriore. Che i
rossoneri siano una delle formazioni più temibili del girone, e non
solo, non è certo una novità. Gli uomini più pericolosi a
disposizione del tecnico Monguzzi sono però nel reparto avanzato.
Due i nomi da tenere d'occhio: Riccardo Forte e Vittorio Vigolo. Il
primo arriva da Trieste (così come il compagno Pobega, altro da non
sottovalutare, ndr) ed è andato subito a segno contro il Carpi. Il
secondo, classe 2000, nel suo ruolo rappresenta uno dei prospetti più
interessanti a livello nazionale. Attaccante fisico e dallo spiccato
senso del gol è finito anche nel giro della selezione azzurra Under
15, con cui ha realizzato una doppietta all'esordio. I difensori
della Lazio avranno decisamente il loro bel da fare.
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