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lo speciale/3
06 Novembre 2015
Carboni, la sua Lupa Roma non vuole rallentare
Con una Lupa Roma sempre più
capolista, e nove lunghezze a dividere le due squadre in classifica,
naturale pensare ad un derby dal risultato già scritto. Un errore
che potrebbe però costare caro perchè, soprattutto sulla partita
secca, la Lupa Castelli Romani ha già dimostrato di poter far male a
chiunque.
Seppur non scontato, questo derby pende
decisamente a favore della Lupa Roma. I ragazzi di Carboni, per
risultati e soprattutto continuità di rendimento, arrivano alla
partita di domani da favoriti con quello zero nella casella delle
sconfitte che poi non fa altro che alzare le quotazioni dei padroni
di casa. Numeri che non sono arrivati certo per caso ma attraverso le
prestazioni di una formazione che, sul campo, ha saputo dimostrare di
avere già un'identità ben definita. L'arma principale del 4-3-1-2
di Carboni è sicuramente la solidità e la compattezza figlia delle
prestazioni più che positive del pacchetto arretrato. Loiali e
Falasca (in dubbio per domani,ndr) si stanno dimostrando come una
delle coppie meglio affiatate in circolazione, difesa poi da quel
capitan Cucciari che, in mediana, è il metronomo scelto da Carboni.
Il gioco della Lupa si sviluppa soprattuto per vie centrali
sfruttando le invenzioni e le accelerazioni di Catanzaro sulla
trequarti. Davanti Carboni abbina la solidità di Maurizi all'estro
di Svidercoschi che si presenta a questo derby sicuramente come
l'uomo del momento. Se la Lupa Castelli vuole uscire indenne dal
Francesca Gianni dovrà tenere d'occhio soprattutto l'ex Lazio.
La Lupa Castelli Romani si presenta a
questa sfida come una vera e propria incognita. Se c'è un difetto
nell'undici di Angelocore è sicuramente quello della continuità.
Alti e bassi quelli vissuti in stagione da una squadra che non sempre
riesce a trasferire in campo il proprio potenziale ma che grazie all'esperienza del tecnico ha centrato exploit importanti. A far preoccupare
la Lupa Roma c'è poi la voglia di riscatto che animerà una
formazione che arriva dallo scivolone con il L'Aquila. Gli ospiti
contano poi al proprio interno più di qualche individualità di
sicuro spessore. Dietro l'ex Tor Tre Teste Fisichella è il fiore
all'occhiello del reparto. I vari Barbusca e Scarpecci nel mezzo
danno solidità (occhio ai loro tiri dalla distanza,ndr) ad una
squadra pronta ad accendersi sui guizzi di Pompili e soprattutto
Baldassi. L'esterno ha infatti le qualità giuste per far saltare il
banco in qualsiasi momento.
Cosa aspettarsi quindi da questa
partita? Se la Lupa Castelli Romani riuscirà a reggere l'urto
iniziale dei padroni di casa ci sarà da divertirsi. Angelocore, da
vecchia volpe qual è, non lascerà nulla al caso ma anzi starà
preparando una vera e propria trappola per la capolista. Dal canto
suo la Lupa Roma dovrà essere brava a far circolare il pallone con
rapidità cercando così di evitare dei lanci lunghi che
avvantaggerebbero la “fisica” difesa degli avversari. A spostare
l'ago della bilancia a favore della Lupa Castelli ci sarà
l'intensità. Se gli ospiti riuscissero ad imprimere al match un
ritmo piuttosto intenso la formazione di Carboni potrebbe davvero
rischiare grosso. Ottanta minuti tutti da vivere e che, per una
volta, vanno ben oltre i semplici tre punti. Al Francesca Gianni la
colonnina di mercurio è pronta ad impennarsi per un derby tra Lupe
che già promette spettacolo.
LUPA ROMA (4-3-1-2): Bianco; Sarrocco, Loiali, Falasca, Centonze; Valerio, Cucciari, Basile; Catanzaro; Maurizi, Svidercoschi
LUPA CASTELLI ROMANI (4-3-3): Del Moro; Cameo, Fisichella, Costalunga, De Angelis; Barbusca, Gerardo, Scarpecci; Pompili, Ludovisi, Baldassi
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