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10 Dicembre 2025
Esultanza a fine gara del Palermo dopo la vittoria con la Lazio ©La Torre
Siamo stati al Green Club per vedere da vicino la sorpresa del girone C di Under 17 Serie A e B e la prima cosa che ci è saltata in mente al triplice fischio è "U Palermo è miracoloso", citando un vecchio meme virale ormai da 15 anni.
La squadra di Bovo soffre nei primi 15 minuti il pressing dei capitolini, ma poi esce fuori e lo fa in grande stile. Squadra compatta, mai disunita (cosa che invece accade alla squadra di Ledesma dopo l'ottima partenza) e un gruppo grintoso che sul terreno di gioco sa esattamente quello che deve fare. Tanti i tocchi di prima dei centrocampisti, molto ispirati per tutta la gara: qualche colpo di tacco a condire il tutto e una rapidità che non ci aspettavamo di vedere, in particolare sulla corsia di destra.

Cesare Bovo, tecnico dei 2009 rosanero ©La Torre
Un primo tempo maschio che si conclude sul 2-0 per le reti di La Corte e Gargiulo. Nella ripresa ancora bene gli ospiti che lasciano spazio agli avversari solo nel finale di gara. A prendersi la scena qui però è il portiere rosanero è Riccardo Musto con tre parate, di cui due in tuffo, da applausi. Per non farsi mancare niente il numero 1 respinge anche un rigore a Cappuccini. La trasformazione del penalty avrebbe certamente dato coraggio alla Lazio, che stava salendo di giri in quel frangente, ma anche la scelta del rigorista non ci convince. Lo scorso anno lo specialista era Lulaj, praticamente infallibile. A proposito, il gioiellino che tutti noi apprezziamo dai tempi del Savio giocando qualche metro più indietro sembra perdere brillantezza. Già nella derby perso avevamo notato un arretramento del 10, con il Palermo si è sbattuto nella lotta a centrocampo, ma così perde la sua imprevedibilità che resta ingabbiata tra duelli a centrocampo contro avversari fisicamente più prestanti.

Riccardo Musto in tuffo nella sfida contro la Lazio ©La Torre
La saracinesca abbassata da Musto fa capire ai padroni di casa che avrebbero potuto calciare in qualsiasi modo e da qualsiasi posizione senza riuscire a gonfiare la rete. Nel finale squadra scoperta e contropiede subito: il 3-0 rendere solo peggiore un passivo forse in parte esagerato.
Il fantasista non è l'unico che in questi momento non riesce ad esprimersi come ci ha abituato. Come lui anche Mennea fa fatica, gioca solo spalle alla porta e in 60 minuti (tanto gli è stato concesso sabato scorso) non riesce mai ad incidere nonostante il suo strapotere fisico. Anche Materazzi sembra aver perso quella sicurezza che ne faceva uno dei migliori nel suo ruolo in tutto il campionato, mostrando sempre abilità tecniche importanti, ma senza trovare concretezza nelle giocate. Infine la difesa: dove è finita la muraglia difensiva creata da Rughetti? Quella delle 10 gare senza subire gol? Tante disattenzione e reparti a volte troppo distanti tra loro sono stati fatali non solo contro i rosanero ed è il dato che più preoccupa, un'involuzione a cui Ledesma deve trovare una soluzione il prima possibile.
Solo demeriti dei padroni di casa? Assolutamente no. Come dicevamo prima quando ti trovi contro una squadra vera come questo Palermo (non ce ne vogliano Avellino e Juve Stabia battute entrambe 4-1 nelle giornate precedenti) tutte vanno in difficoltà e le vittorie con Roma e Napoli ne sono la conferma.
Nell'intervista che ci ha concesso l'ex Genoa e Torino ha esaltato queste peculiarità dei suoi ragazzi e alla nostra domanda sul suo portiere ha avuto parole al miele. L'augurio per la Lazio è che questo netto 0-3 possa essere la chiave di svolta della stagione dei capitolini, come lo scorso anno fu il clamoroso 7-1 subito dall'Empoli. Sicuramente le potenzialità ci sono, ora bisogna tirarle fuori.
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