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12 Gennaio 2026
Leonardo Galieti (Foto ©La Torre)
Un sabato come tanti, un allenamento come tutti gli altri. Era la seduta di rifinitura in vista della gara del weekend, un campionato iniziato da poco e una stagione davanti. Una carriera. Quella che la rottura di crociato e menisco ha rischiato prendere a Leonardo Galieti, attaccante classe 2009 della Roma. Il dolore, le lacrime, la paura di non farcela. E allora l'operazione, la riabilitazione, i primi segnali di ripresa e anche i giorni più duri, quelli in cui quel pallone con cui sei cresciuto ti manca un po' di più. C'è stato tutto in questo anno lontano dal campo.
Ora che il peggio è passato, è arrivato il momento di guardare avanti e riprendersi quello che il destino ha sottratto. Ieri, contro l'Avellino, Toti lo ha gettato nella mischia a sette minuti dal triplice fischio. Uno scampolo di gara per rientrare graudalmente nei ranghi giallorossi. Sette minuti di magia che, per poco, non si trasformavano in estasi: un gol sfiorato di centimetri che avrebbe reso il ritorno in campo ancor più soddisfacente. Ma per ora va bene così, va benissimo così: bentornato, Leo!
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