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Chi è Giaretta, il portiere scudettato della Juve con un nonno ex Serie A?

Già campione d’Italia lo scorso anno Emanuele si lega fino al 2028 con i bianconeri

10 Febbraio 2026

Chi è Giaretta, il portiere scudettato della Juve con un nonno ex Serie A?

Giaretta osserva ©La Torre

Lo scudetto sul petto, la miglior difesa del girone e la consapevolezza di potersi prendere la titolarità con la nazionale italiana: questo in breve quello che sta vivendo Emanuele Giaretta. Portiere dell’Under 17 che venerdì scorso ha firmato il suo primo contratto da professionista con la Juventus. Una stima conquistata a suon di parate e prestazioni strepitose


L'identikit

Nato il 30 Aprile 2009 Emanuele arriva a Vinovo nell’estate del 2023 dal Cittadella e si prende subito la scena. Con La Vecchia Signora disputa una stagione folle di cui lui è assoluto protagonista: a suon di miracoli -anche grazie ad una rosa di altissimo livello- porta i bianconeri a conquistare il titolo di Campioni d’Italia. In particolare in finale sfodera una prestazione super risultando decisivo in due occasioni che hanno condannato l’Empoli alla medaglia d’argento.

Quest’anno si sta riconfermando tanto da meritarsi il prolungamento del rapporto da parte della squadra piemontese fino al 2028, ma che portiere è e quali solo i suoi punti di riferimento? Quando si parla di un portiere, per di più se si tratta di un italiano e tesserato della Juve, è quasi scontato dire che tra i suoi idoli ci sia Buffon. Un altro modello d’ispezione è l’attuale numero 29 dell’Atalanta Marco Carnesechi. Tornando ad Emanuele proviamo a costruire il suo identikit: alle buone qualità con i piedi abbina dei riflessi che lo rendono unico in questa specialità in tutta la categoria. Alto e ben strutturato fisicamente, sfrutta queste caratteristiche nelle uscite, nelle quali mostri sempre carattere e determinazione.

La Juve se lo tiene stretto e questo contratto mostra come la fiducia in lui da parte del club sia tanta con l’auspicio che possa mostrare queste doti anche con la Nazionale, seguendo le orme di Nonno Luigi Muraro. Anche lui portiere con un passato in Serie A con l’Ascoli, è da sempre primo tifoso di Emanuele tanto da esserne il suo primo “allenatore” quando era piccolissimo sul terrazzo di casa.

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