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Europeo U17
31 Marzo 2026
Diego Perillo (Foto ©FIGC)
L’Italia chiamò. E alla chiamata hanno risposto presente Franceschini e la sua banda di azzurrini. Primo posto nel gruppo A2 conquistato e pass staccato per gli Europei in Estonia, al via il 25 maggio. Dopo aver rimontato il Portogallo campione in carica all’esordio e steso l’Islanda con un roboante poker, Biondini & Co. hanno orchestrato una perfetta sinfonia anche con la Romania (brivido nel finale con la zuccata di Matei) e, nonostante la pressione del “dentro o fuori”, hanno tenuto alta l’attenzione, canalizzando le forze e coronando il successo grazie agli acuti di Fugazzola e Perillo. Franceschini cambia solamente due pedine rispetto alla sfida con l’Islanda: Diallo torna in difesa al fianco di Varali, mentre Fugazzola cuce l’attacco a due punte insieme al solito Perillo, proponendo la stessa coppia vista nel match con il Portogallo. L’avvio di gara non regala grandi emozioni: tanto lavoro sporco sulla metà campo, con diversi palloni carambolati da un lato all’altro del rettangolo verde senza un reale schema di base. Il canovaccio tattico vede gli azzurrini in palleggio, con la Romania sorniona dietro la linea della palla. Il primo squillo è griffato da Albini al quarto d’ora: sinistro secco in diagonale che saggia i riflessi di Cosa. Con lo scorrere dei minuti, Biondini e compagni prendono ritmo, alzano le marce e – complice anche le poche energie impegnate in difesa – cercano l’affondo. A 3’ dalla mezz’ora, sugli sviluppi di calcio d’angolo, Fugazzola raccoglie la sfera rimpallata in area e, da due passi, infila Cosa rompendo gli equilibri. Il gol subito è una doccia fredda per la Romania che, già alle corde, soffre le folate azzurre più del vento gelido del Barbetti di Gubbio. A un pugno di minuti dal suono della campana ci pensa infatti Diego Perillo a piazzare il raddoppio: la punta dell’Empoli calamita la sfera sul destro, regge il contrasto con il difensore in marcatura e imbuca all’angolino, nonostante lo sbilanciamento al momento del tiro. Rete prima della campana che fiacca le speranze di rimonta dei romeni e proietta i ragazzi di Franceschini con la mente già in Estonia. La ripresa parte infatti soporifera: gli azzurrini controllano con la consapevolezza di chi sa di avere tra le mani salde le redini della gara e, senza correre troppi rischi, amministrano con autorità. I romeni, dal canto loro, ci provano come possono, ma il fortino tricolore appare inscalfibile e rispedisce al mittente tutte le offensive rivali. Il finale non è altro che un lento e scontato avvicinamento al 90’: cambiano gli interpreti in campo, ma non la sostanza. Un brivido finale dopo la zuccata di Matei che riapre di fatto le ostilità c’è, ma poco cambia per l’esito definitivo. Al triplice fischio può partire la festa azzurra. Appuntamento a fine maggio, in Estonia: in ballo un Europeo. E i nostri azzurrini non scherzano.
ITALIA - ROMANIA 2-1
ITALIA Lupo, Bonifazi (42’st Puricelli), Diallo, Varali, Albini (20’st Dattilo), Okon, Biondini, Gasparello (31’st Ballarin), Corigliano (20’st Landi), Fugazzola, Perillo (31’st Casagrande) PANCHINA Giaretta, Donato, Bernamonte, Fustini ALLENATORE Franceschini
ROMANIA Cosa, Matei (40’st Manaila), Dancus, Paul, Becnze (1’st Stancu), Tripon, Corlat, Precup, Marincean (35’st Padure), Bota (1’st Bodnar), Goncear (30’st Muntean) PANCHINA Kroes, Muntean, Mihai, Anghel ALLENATORE Diaconescu
ARBITRO Cakir
ASSISTENTI Duran e Deronjic
MARCATORI Fugazzola 27’pt (I), Perillo 41’pt (I), Matei 39’st (R)
NOTE Ammoniti Albini Goncear Corigliano Angoli 5-4 Fuorigioco 1-0 Rec. 1’pt-4’s
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