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l'intervista
05 Luglio 2014
Bruno Abbatini, due presenze con la Roma ed ex allenatore del Cynthia
È noto l'approdo di
Alessandro Abbatini sulla panchina Juniores del Cynthia, ma ciò che ancora non si conosce sono i retroscena di
questo arrivo, un antefatto che vale davvero la pena di raccontare, una storia che
unisce due generazioni col comune denominatore dell'amore per il calcio e per la
città di Genzano.
Alessandro Abbatini
infatti
è figlio d'arte, suo padre Bruno ha dato molto al
calcio, lasciando l'impronta dei suoi scarpini sui campi di tanti club, in un
crescendo che lo ha portato da Padova a Cesena, da Mantova ad Avellino, fino alla
Serie A, negli anni '60, con la maglia della Roma. Tutto suo padre quindi? Non
proprio. Alessandro infatti, nonostante un buon percorso da giocatore dilettante,
ammette di amare il calcio da una prospettiva diversa: quella del bordo campo.
Varie sono le panchine giovanili da lui guidate, fra cui: Vigor Breda,
Albalonga, Santa Maria delle Mole. Ora l'arrivo al Cynthia Genzano, che il
tecnico definisce "un agognato ritorno".
"Questo ritorno lo
stavo preparando da un anno - esordisce Abbatini con emozione - Per me è come tornare a casa, per il ruolo avuto da mio
padre in questa città e perché i
dirigenti di questo club mi vedevano giocare quando ero bambino". Il mister
racconta il dietro le quinte dell'incontro decisivo, pochi giorni fa, col
presidente Gianfranco Tosoni: "Da tempo avevo contatti con la società - spiega Abbatini - ma il mio scarso feeling col precedente staff del
settore giovanile mi tratteneva. Poi molte cose sono cambiate. È iniziata una
fase nuova. Nell'incontro con Tosoni è bastato un
minuto per trovare l'accordo".
Quanto al campo, Abbatini
non mostra incertezze. Il tecnico ci svela i suoi piani, mostrando concretezza
e tracciando un quadro da esperto navigato: "Stiamo accelerando i tempi coi
provini per poter chiudere in un paio settimane. Partiamo - spiega il tecnico -
con un gruppo di '96 e '97 decisamente valido ma ha bisogno di essere integrato".
Il mister ha già pronta una lista di elementi da
valutare: "Vorrei puntare su dei '96 che già conosco. Si tratta - rivela Abbatini - di ragazzi che erano con me già alla Vigor Breda e a Marino; hanno le
caratteristiche giuste per far bene anche qui. Sarà una rosa
d'una ventina di elementi, competitiva. Naturalmente avrà precedenza chi già appartiene a questo gruppo".
I reparti su cui
lavorare? Il tecnico scopre alcune carte: "Fondamentali saranno gli
esterni, veri capisaldi del mio gioco. Poi un centrocampista abile in copertura,
penso a quello cui sta pensando lei - scherza il tecnico che ammette - prendo
la Roma a modello e immagino un De Rossi anche nel mio Cynthia. L'ho già individuato, e di lui posso anticiparvi che è un ottimo giocatore che vanta
esperienze ad Aprilia e Ciampino. Al più tardi a settembre sarà dei nostri, e il prossimo anno - pronostica il mister - giocherà fisso in Serie D per la stoffa che ha". Riguardo
all'attacco il tecnico è in contatto con
un ex Albalonga con all'attivo venti reti nella passata stagione, giocata come
under. Di più è impossibile strappargli, per il momento.
Spesso i neo-allenatori dribblano,
per ovvie ragioni, la domanda sugli obiettivi. Non così mister Abbatini che rivela: "La società è stata chiara,
vuole puntare in alto. L'obiettivo minimo sono le prime posizioni, non
giocheremo tanto per partecipare" afferma Abbatini avvisando i suoi futuri
avversari. Il tecnico poi aspira a formare un gruppo modulare alla Serie D:
"Io e Rughetti (neo-allenatore della prima squadra ndr) abbiamo la stessa
idea di calcio, non avremo difficoltà a portare
avanti un progetto comune che permetta ad almeno sei o sette dei miei ragazzi
di salire in D anche in pianta stabile".
Ad affiancare Abbatini una
figura molto nota e amata dello sport castellano: Daniele Sidera. Ex campione
di calcio a 5, Sidera ha da poco intrapreso la carriera tecnica con
determinazione, imboccando il percorso per l'ottenimento del patentino d'allenatore.
Qualificato, Sidera curerà l'aspetto atletico
della squadra Juniores e sarà, scommette il
mister che punta molto su di lui, un aiuto indispensabile nella stagione che
sta per iniziare e che promette spettacolo e successi sulla scia di un'eco,
quello del nome di Abbatini, che torna a scaldare la città di Genzano come i vecchi tempi.
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