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intervista
30 Settembre 2014
Claudio Dolente
Da quindici anni alla corte del
Ladispoli, ma con l'entusiasmo e la passione per il calcio che hanno
i ragazzi che ha visto e vede correre ogni settimana con la maglia
rossoblu indosso. Da un paio di stagioni al timone della Juniores
tirrenica con alterne fortune, ma per la società del presidente
Paris il risultato non è una conditio sine qua non. Claudio Dolente
anche quest'anno è in panchina, col suo carico d'esperienza, in un
lavoro di collegamento tra gli under e la formazione di Solimina. La
scelta, spiega, è dettata a regole strettamente interne, perché in
casa Ladispoli la Juniores è, prima di tutto, il serbatoio della
prima squadra. Allora, dunque, meglio puntare su chi conosce questa
situazione piuttosto che su un allenatore che proviene da un'altra
esperienza per evitare incomprensioni.
A Claudio Dolente non si può però non chiedere un parere sulla nuova stagione appena iniziata di tutto il settore giovanile, perché con 15 anni di lavoro per lui il Ladispoli è più di una semplice passione settimanale. “Sia Allievi che Giovanissimi sono partiti molto bene, e ci aspettiamo anche di fare dei buoni risultati con le due formazioni Fascia B, che aiuteranno in caso anche i più grandi. Merito è sicuramente di Mauro Zini e Mauro Marinelli, che si sono occupati e si occuperanno della formazione dei vari gruppi. Hanno tutte le capacità per costruire squadre di livello”.
Trampolino Ladispoli, quindi, come punto di partenza per tanti
giovani talenti, ultimo di questi quel Gigi Salvato ora a Trapani
“L'ho sentito e sono contento che si trovi bene. Lui ha fatto tutta
la trafila con noi ed ora ha questa grande possibilità tra i
professionisti. Si allena anche con la prima squadra, gli auguro ogni
bene”. Di giocatori nel professionismo il Ladispoli negli ultimi
tempi ne ha mandati diversi. Uno di questi è Alberto Roscioli, di
rientro dall'esperienza alla Ternana e che ora fa la spola tra
Eccellenza e Juniores. Lui come tanti altri ragazzi in rossoblu.
“Questa è la caratteristica fondamentale della nostra Juniores,
noi cerchiamo sempre di unire le due cose, dando i giocatori che
servono la domenica alla prima squadra. Questo, magari, anche a
discapito del risultato. L'anno scorso
ad esempio potevamo riuscire a
centrare il terzo posto per le finali, ma abbiamo comunque preferito
dare qualche pezzo in prima squadra. Non è detto che ci saremmo
riusciti sicuramente, però con questo voglio sottolineare quale sia
il ruolo della Juniores qui a Ladispoli. Ad alcuni ragazzi che non
sarebbero rientrati nei piani abbiamo preferito fargli fare
un'esperienza in Promozione, per poi farli tornare magari l'anno
prossimo. Puntiamo quindi in primis sulla loro crescita”.
2014-2015 Il campionato il Ladispoli è partito con una sconfitta ed una vittoia. “Nella prima sfida contro la Tor Tre Teste abbiamo pagato qualche assenza ed anche qualche disattenzione, come in occasione del gol del 4-2 finale. Però non faccio drammi, anzi, fatta eccezione per l'atteggiamento iniziale non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Va detto che, secondo me, la Tor Tre Teste è una delle formazioni meglio attrezzate del girone. Non conoscevo un ragazzo come Samb, mentre altri elementi come Lorusso, Gallo e Federico sono giocatori che fanno la differenza in questo campionato. Trovo infatti strano che siano ancora a giocare nella Juniores perché potrebbero tranquillamente essere in qualche prima squadra. Da noi elementi del genere lo sarebbero sicuramente. A Montespaccato, invece, siamo stati molto bravi nel tenere il campo contro una squadra dall'età media molto più alta della nostra, senza contare che contro avevamo alcuni ex che ce l'hanno messa tutta per metterci i bastoni tra le ruote. Fortunatamente abbiamo portato a casa i tre punti”.
Cosa dobbiamo aspettarci dunque da qui
alla fine del campionato? “Credo che tutte le formazioni del
Ladispoli possano fare dei buoni campionati. In particolare penso che
gli Allievi siano una formazione che possa puntare alle finali. Mi
fido ciecamente del lavoro che hanno fatto Zini e Marinelli, che
hanno messo i tasselli giusti dove mancavano e sono stati bravi a
riparare in corso d'opera le assenze di quei giocatori che hanno
preso un'altra destinazione”.
A Ladispoli l'ultimo titolo regionale è arrivato proprio con i '97 (all'epoca Giovanissimi ndr), con un titolo italiano sfuggito da imbattuti sul campo (finale persa ai rigori contro il Montebelluna), ed è in parte il gruppo che Claudio Dolente si trova a guidare quest'anno. La regola del Ladispoli ormai la conosciamo, ma chissà che settimana dopo settimana in casa rossoblu non venga voglia di sovvertirla...
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