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spettacolo
18 Ottobre 2014
Fregene, poker in casa © Claudio Laconi/fregenecalcio.com
FREGENE - TUSCIA FOGLIANESE 4-2
MARCATORI Trotto 8'pt e 30'st rig. (F), D'Onofrio 33'pt (F), Palombi 7'st e 42'st (T), Fia 21'st (F)
FREGENE Serantoni 6.5, Dato 6.5 (32'st Drago 6.5), Fusacchia 6, Castaldo 6, Fia 8, Trotto 8 (32'st Martella 6), Flore 6.5 (35'st Candida sv), Benedetti 6 (1'st Petrocchi 6.5), Vinciarelli 6.5, Lucarelli 7, D'Onofrio 8 PANCHINA Palone ALLENATORE Zappia
TUSCIA FOGLIANESE Capone 5, Cocchi 5.5, Muscoli 6, Verduchi 5.5 (25'st Vanginker 5.5), Carosi 5.5 (6'st Antonini 5.5), Taratufolo 6, Delle Monache 6, Fusi 6 (1'st Pasqualetti 6), Bernacchi 6 (30'st Vigna 6), Moracci 6 (16'st Egidi 6), Palombi 7 PANCHINA Castellani, Topi, Torrisi ALLENATORE Chiurazzi
ARBITRO Esposito di Ostia Lido, 7
NOTE Allontanati al 30'st mister
Chiurazzi (T), al 35'st mister Zappia (F). Ammoniti Moracci,
Fia, Delle Monache, Martella. Angoli 5-4. Rec. 1'pt -
5'st.
Il Fregene si impone sulla Tuscia
Foglianese con un perentorio 4-2. Grande prestazione dei tirrenici,
convincenti in ogni reparto, in grado di segnare, difendere con
ordine e controllare concedendo anche un gradevole spettacolo fatto
di bel calcio. Buona gara anche sotto il profilo del comportamento
dei ventidue in campo, una lezione di fair play che rende degnissima
anche la prova del team ospite, capace di non perdere la testa
neppure nei minuti del passivo più ampio, uscendo così a testa alta
dal Paglialunga di Fregene.
Il Fregene domina
È subito Fregene: verticalizzazione di
Dato per Flore al 1'; questi lotta con Carosi, poi il tiro, sporcato
dal difensore, che termina di poco a lato. Come di poco fuori termina
la conclusione di D'Onofrio un minuto dopo, bravo a cogliere di
sorpresa i difensori sabini un po' alti. Il Fregene è
concentratissimo. Impeccabili le geometrie che tessono i ragazzi di
Zappia, mai casuali e sempre in grado di portare il gioco nei pressi
di Capone con pochi e precisi tocchi. Nonostante ciò è su calcio
piazzato che il team tirrenico raggiunge il vantaggio. È l'8':
Lucarelli scodella in mezzo battendo una punizione dall'out basso,
Trotto e D'Onofrio sono a un passo dallo specchio, in traiettoria col
traversone; Capone decide di coprire sull'attaccante ma sbaglia. È
il numero sei infatti a deviare a rete fissando l'1-0. Fin qui tutto
secondo copione. Si tratta di un tipico primo tempo biancorosso,
caratterizzato da determinazione e imposizione del proprio gioco.
Ancora qualità tirrenica al 19': triangolazione D'Onofrio -
Vinciarelli - Lucarelli, il quale dal fondo fa partire un tiro cross
che costringe Capone a un'acrobazia in elevazione per scongiurare il
peggio sul secondo palo. La Tuscia ha bisogno di una scossa per non
diventare vittima sacrificale di questo Fregene. Prova a darla
Moracci, in occasione di una punizione dalla trequarti defilata al
25', senza tuttavia trovare in barriera né il pertugio per la rete
diretta né un compagno in grado di liberarsi dalla catena tirrenica
e insaccare. Incredibile regalo di Castaldo al portiere ospite al
28', che sciupa così una palla di D'Onofrio che aveva fatto tutto
benissimo nel recupero, il dribbling e il servizio al numero quattro.
Fregene da stropicciarsi gli occhi al 33', quando Trotto pesca
D'Onofrio con un cross dalla sinistra verso il vertice mancino
tutt'altro che semplice; l'attaccante riceve, si accentra di poco,
mira e trafigge Capone con un piatto da manuale che fissa il meritato
raddoppio tirrenico. Pressing ospite nei minuti finali. La Foglianese
si affida al frequente dialogo Fusi - Bernacchi, efficace ma quanto
la difesa del Fregene, che ne neutralizza qualunque esito offensivo.
La squadra di Chiurazzi dimostra comunque di avere gli strumenti per
tentare il recupero; quanto al momento, i secondi 45' potrebbero
essere l'occasione giusta. La frazione si chiude col rasoterra da
angolazione impossibile di Flore, che regala comunque l'ultimo
brivido a capone prima della pausa.
Il tentativo di
rimonta sabina dura poco
La Foglianese sembra voler sfruttare
davvero la ripresa. Al 7' il match si riapre: rimessa lunga di
Muscoli che scorre fino a Palombi, questi è bravo a rubare il tempo
a Serantoni e accorciare le distanze con un bel tiro angolato da
sinistra. Ma il Fregene c'è. A ricordarlo al team di Chiurazzi è
Petrocchi, con un tiro dal limite che si stampa sulla traversa poco
dopo il 2-1. La Foglianese crede nel pareggio e gioca con più
convinzione rispetto ai primi 45'. Di contro, il Fregene non ha
affatto mutato atteggiamento e continua ad aggredire gli ultimi
sedici metri con lo spirito famelico della grande squadra. Risultato:
gara viva e molto più equilibrata rispetto alla prima frazione. A
prevalere però continua a essere il Fregene, probabilmente nella sua
uscita migliore da inizio campionato. Al 21' è calcio d'angolo per i
locals: palla in mezzo dove Fia inventa il gol della settimana, una
rovesciata che spedisce la sfera alle spalle di Capone e fissa il
3-1. Davvero meritati gli applausi che scrosciano copiosi dalla
tribuna per il centrale difensivo tirrenico. Gli ospiti accusano il
colpo. Occasioni a grappoli ora per la squadra di casa, che inizia il
tiro a segno verso la porta avversaria. Chiurazzi predica calma e
invita i suoi a giocare corti. Al 30' il Fregene cala il poker dal
dischetto. Contatto in area tra Cocchi e Vinciarelli, l'arbitro
(fiscale in questo caso) non perdona il terzino e decreta il calcio
di rigore. Trotto va a battere, Capone intercetta ma non blocca la
sfera che entra e fissa il 4-1. Gli ultimi dieci minuti non hanno
molto da raccontare, a parte la rete di Palombi al 42' (doppietta per
lui), che rende meno amara la trasferta ai sabini. La partita termina
4-2.
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