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l'intervista
20 Febbraio 2015
Si
è disputata due giorni fa la gara di recupero della diciannovesima giornata
fra Terracina e Flaminia Civitacastellana. L'incontro era stato sospeso il 7
febbraio e rinviato per l'impraticabilità del campo tirrenico. Il risultato non
ha sorriso alla squadra di Raniero Brunelli, uscita sconfitta per 6-1. Ma
proprio l'esito della gara contro il Terracina offre lo spunto al tecnico
castellano per uno sguardo più ampio, in grado di cogliere le problematiche che
hanno appesantito il cammino del Flaminia durante tutto il campionato e di
individuare però anche i progressi ottenuti in questi mesi. Una riflessione
importante quella affidata da Brunelli alle nostre pagine, alla vigilia di una
gara che potrebbe abbattere ulteriormente il morale dei suoi oppure
risollevarlo: quella contro il San Cesareo.
Mister, ieri una sconfitta pesante. Che è successo?
"È
stata una brutta partita terminata con un pessimo risultato. Difficile però
scrivere un finale diverso alla luce di come siamo scesi in campo: con i
giocatori contati, per via di infortuni e mali stagionali. Erano in tredici
complessivamente, fra titolari e panchina, e con addirittura tre '98 in
formazione. Tra squalifiche, e soprattutto infortuni, quest'anno abbiamo
lasciato molti punti sul terreno. Questa valutazione non significa cercare
alibi, ma riconoscere quello che è stato l'ostacolo più grande nel del nostro
campionato".
Si spieghi meglio.
"Infortuni,
malattie stagionali ma anche un po' di inesperienza, in un gruppo formato da
parecchi ragazzi che si affacciano a questa categoria senza aver mai giocato in
realtà regionali, sono stati gli ostacoli maggiori quest'anno. La partita di
ieri non ha fatto altro che sommarli tutti, condensandoli in una sola
giornata".
Che bilancio si può dare allora di quanto realizzato fin qui?
"Secondo
me, nonostante i problemi, abbiamo fatto molto bene. Vede, questi ragazzi, al
di là dei limiti di esperienza nella categoria, che comunque stanno colmando
strada facendo, o degli infortuni che hanno complicato il campionato di molti
di loro, hanno sempre investito un impegno e una devozione straordinari nel
corso di questi mesi. Un approccio di cui devono andare orgogliosi, come del
resto io lo sono di loro. Meritano un plauso per l'atteggiamento e gli sforzi
profusi. Per questo dico che se l'obiettivo era far crescere dei giocatori,
questo è stato pienamente raggiunto".
Dunque c'è molto rimpianto per quello che avreste potuto ottenere
in condizioni di organico normali?
"Neanche
troppo. Vorrei sottolineare che già ora ci troviamo ad aver fatto meglio
rispetto a un anno fa. Nello scorso campionato abbiamo realizzato quindici
punti complessivi. Oggi ce ne ritroviamo diciotto, a undici gare dalla fine:
tre in più di quelli ottenuti in tutta la scorsa stagione. Un buon risultato
direi. Per questa ragione, al di là della classifica, posso dire che se il
metro di misura è quello dei progressi fatti dall'organico, sono assolutamente
soddisfatto. Sono inoltre convinto che ci siano tutte le premesse affinché il
prossimo anno rappresenterà un ulteriore passo in avanti".
E per quanto riguarda la prima squadra? Mister Puccica sta
premiando il suo lavoro e quello dei suoi ragazzi dando loro fiducia con delle
convocazioni?
"Certamente.
Anche dalla prima squadra sono arrivati stimoli importanti per questi ragazzi,
che hanno tutto l'interesse a far tesoro di questa esperienza per mettersi a
disposizione in una categoria importante. Secondo me abbiamo fatto molto bene
quest'anno, decisamente molto rispetto a quanto programmato".
Sabato c'è un ospite difficile, il San Cesareo. La partita di ieri
sarà più un peso o più uno stimolo contro i biancazzurri?
"Ormai
non ci aspettiamo più nulla dal campionato. I punti che faremo saranno tutti
punti guadagnati. Il San Cesareo è decisamente la squadra più in forma di tutto
il girone, una squadra in grado di non temere rivali. Già questo ci dice che
sarà difficile. Naturalmente disputare una buona gara sarà importante per darci
la carica giusta per affrontare le restanti undici partite, ma non ci facciamo
illusioni. L'approccio sarà quello di una squdra che sa di dover fare il suo,
ma consapevole di dover limitare i danni con una formazione come quella di
Coscia. Se mi chiede quale sarà la chiave dell'incontro le rispondo: la
determinazione. Questa ci ha portato a superarci e a superare ogni difficoltà a
testa alta, questa ci permetterà di giocare con i primi in classifica una
partita dignitosa e senza rimpianti".
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