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L'INTERVISTA
15 Aprile 2015
Il Villalba è in testa alla classifica del girone B del campionato Juniores regionale
Nella settimana in cui la città di
Villalba festeggia il trionfo nel derby di Promozione contro il
Guidonia, che vale anche una bella fetta di salvezza per capitan
Petrucci e compagni, accendiamo i riflettori su quello che è il
serbatoio della rosa della rosa della Prima Squadra, vale a dire il
gruppo di ragazzi guidato da Luigi, il più anziano dei fratelli De
Filippo in casa Ocres Moca. La Juniores del Vilallba, a quattro gare
dalla bandiera a scacchi, si trova al comando del girone B del
campionato regionale ed è vicinissima alla conquista dell'Elite,
nonostante la sconfitta rimediata nell'ultimo turno contro la Giov.
Hel. Roma. Insieme al Direttore Sportivo Mauro Lamattina facciamo il
punto della situazione sulla straordinaria stagione della capolista
e, più in generale, sui frutti del lavoro portato avanti dalla
società del patron Scrocca nel corso degli anni.
Juniores
a un passo dalla gloria 58 punti in 26 giornate di campionato, un
grande attacco, una difesa solida e la consapevolezza di poter
lottare per il vertice maturata agli sgoccioli del girone di andata.
La Juniores di Luigi De Filippo è pronta per la volata finale di una
stagione, fino a questo momento, da incorniciare. Il Villalba è
infatti ad un passo dalla consacrazione nell'Elite del calcio
giovanile, ma il ds Lamattina da buon addetto ai lavori resta
inchiodato con i piedi per terra: “Per adesso abbiamo fatto un
buon lavoro – ammette –
però vorrei parafrasare una celebre frase per esprimere quello che
penso in questo momento: non dico gatto se non ce l'ho nel sacco...”
Il gatto nel sacco, il Villalba
avrebbe potuto metterlo vincendo contro la Giov. Hel., ma nella
Capitale è arrivata una sconfitta che obbliga i ragazzi di De
Filippo a mantenere alta la concentrazione per le ultime gare. “Il
ko di sabato testimonia come quello regionale sia un campionato
difficile – spiega Lamattina –
in cui tutte le squadre possono dire la loro fino all'ultimo, a
prescindere dalla posizione di classifica che occupano. Ad ogni modo
quello che questi ragazzi stanno facendo mi lascia ampiamente
soddisfatto: non ho mai avuto dubbi sulla qualità di questa rosa”.
Una rosa che fa della collettività la propria arma vincente, ma che
dispone anche di individualità da tenere d'occhio: “Questo
gruppo –
continua il ds - ha
saputo dimostrare grande compattezza nel corso del tempo, partendo
dagli allievi. Sicuramente ci sono pedine fondamentali, come
Brocchieri, Pulci e Sabbatini, di cui si sente parlare più spesso;
ma all'interno del gruppo ci sono altri giocatori pronti per la Prima
Squadra”. A detta del
Direttore Sportivo, la partita che ha determinato il cambio di passo,
in campo e nella testa dei ragazzi, è stata una in particolare: “Il
nostro obiettivo iniziale non era quello di provare a vincere il
campionato. Capimmo di avere le carte in regola per giocarci i
primissimi posti dopo la vittoria nello scontro diretto contro il
Cre.Cas”. Il Cre.Cas. Città
di Palombara, lo stesso avversario contro cui il Villalba potrebbe
chiudere il cerchio all'ultima giornata di campionato, in casa. Il
commento di Lamattina è secco: “La mia speranza è
quella di poter festeggiare prima”!
Dietro
le quinte, la mano dell'allenatore
Il gruppo, le individualità, gli sforzi della dirigenza: il giusto
mix di ingredienti per un cocktail che fino a questo momento si sta
rivelando di primissima scelta. Ma tra i segreti per un buon drink
non bisogna dimenticarne uno: il miscelatore. Tra gli artefici dei
risultati positivi di questa Juniores c'è sicuramente Luigi De
Filippo, l'allenatore, su cui Mauro Lamattina spende parole d'elogio:
“Al mister vanno riconosciuti grandi meriti. E'
indubbiamente un tecnico di comprovata esperienza e fiducia.
All'inizio della stagione era in coppia con il fratello, alla guida
della Prima Squadra; nel momento in cui gli è stato chiesto di
'scendere' a dare una mano con la Juniores non si è tirato indietro
e ha dato l'ennesima prova di tutto il suo valore: questi risultati
non sono casuali. Gestire un gruppo di ragazzi di 18 anni, farli
venire al campo, trasmettere loro le giuste motivazioni non è
facile. Alla base del nostro primato in classifica c'è tutto un
lavoro dietro le quinte da parte del mister e del suo staff a cui
vanno fatti i complimenti”.
Il
calcio a Villalba: divertimento e sacrificio L'aspetto
ludico, in questo sport, a quest'età, non è assolutamente da
tralasciare, ma i risultati senza sacrificio non si ottengono: in
sintesi, il pensiero del Direttore Sportivo Lamattina sul calcio. In
particolar modo, sul calcio a Villalba: “
L'importante è che i ragazzi capiscano che sacrificarsi per una
causa come può essere una partita o un campionato significa lottare
per ottenere risultati. Devono sentirsi partecipi di un progetto e
parte parte di un gruppo in cui si fatica in venti, non da soli; dove
si primeggia e si perde insieme, dove le responsabilità vengono
suddivise. E' fondamentale per loro capire che non bisogna vincere a
tutti i costi: la vittoria non deve essere l'unico risultato da
ottenere sempre e comunque. Il ruolo della scuola calcio è provare a
dare ai ragazzi i giusti ideali, in una fase delicata della loro
vita, in cui non si è più bambini, ma non ancora uomini. Se un
allenatore di calcio, un dirigente, un 'educatore' lavora bene
riesce a trasmettere molte altre cose a livello umano, che spesso
sono più importanti di vincere una coppa o un campionato”.
L'aspetto umano e l'armonia del gruppo, dunque, vengono prima di
tutto. Anche a discapito dei valori tecnici. “Colgo
l'occasione per sottolineare –
conclude il ds – che
il Villalba tiene molto all'ambiente in cui crescono i ragazzi. Le
cosiddette 'teste matte' da noi vengono allontanate, a tutela del
gruppo. Anche a costo di rinunciare ad un atleta calcisticamente
valido, che però mostra delle lacune irrecuperabili sotto altri
punti di vista. Personalmente, prima di gettare la spugna con un
ragazzo provo e riprovo a tirarne fuori il meglio; ma, ripeto, nessun
elemento deve costituire un problema per il gruppo”.
Senso
di appartenenza e mentalità d'elite Il
nostro mini - tour nel mondo della Juniores accompagnati da Mauro
Lamattina non può che concludersi con una domanda al ds: il Villalba
è pronto per l'Elite? Ecco la risposta:
“Non potremmo non esserlo. Se dovesse arrivare questo traguardo,
daremo prova di tutte le nostre capacità: ogni ostacolo per noi sarà
uno stimolo per metterci alla prova. Daremo il massimo, questo è
fuori discussione”. La
marcia in più per dare il massimo i ragazzi del Villalba ce l'hanno
in casa: “Tutti i
membri della rosa sono di Villalba –
prosegue Lamattina -
e per noi, che siamo una piccola frazione, il senso di appartenenza
fa davvero tanto. Sono anni che riusciamo a perorare le nostre cause
facendo appello alle nostre radici, in un periodo di buchi finanziari
e problemi economici: tutto ciò mi rende particolarmente
orgoglioso”. E sul
futuro conclude: “Portare
i ragazzi di Villalba dalla scuola calcio alla Prima Squadra
continuerà ad essere la missione, nonché la massima soddisfazione,
per la nostra società”.
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