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l'editoriale
28 Settembre 2015
Una foto della Juniores del Grifone Monteverde © http://www.grifonemonteverde.com
Adesso osserveremo con attenzione. La
situazione del Grifone Monteverde, una settimana dopo il caso
Bonotti, è quasi paradossale. Mai ci era accaduto di commentare una
squadra virtualmente fuori dall'Elite dopo appena una giornata di
campionato. I 106 punti accumulati dopo la sfida contro i Vigili
Urbani sforano il tetto imposto dal Cr Lazio in Coppa Disciplina e la
scure dei Provinciali incombe sulla società del presidente Ulisse.
Ai 96 punti accumulati dalle squalifiche infatti, vanno aggiunti
anche i 10 assegnati al club per la “punizione sportiva della
perdita della gara”. Ci sarà tempo per i ricorsi, ma alla luce di
quanto accaduto anche sabato pomeriggio al Villa dei Massimi nel
match casalingo contro il Montefiascone, vigileremo con attenzione.
Sportività in primo piano. Se
escludiamo il momento di buio vissuto da Bonotti e la squalifica
dettata dalla rabbia di Mezzetti (sentitosi impotente davanti al
triplice fischio arbitrale) in centottanta minuti di campionato la
formazione di Radi non ha collezionato neanche un'ammonizione. Non
solo, possiamo asserire senza possibilità di smentita che i giovani
rossoblu non sono mai stati oggetto neppure di richiami verbali.
Questo la dice lunga sul comportamento di un gruppo composto da
alcuni di quei ragazzi che pochi mesi fa hanno accettato
l'eliminazione in casa dell'Accademia Calcio Roma con una sportività
che spesso passa in secondo piano quando il premio in palio vale
molto più dei tre punti. Il Grifone è anche questo e vogliamo
sperare che se ne tenga conto.
Campionato condizionato. Non vogliamo
parlare di stagione falsata, sarebbe troppo, ma condizionata sì.
Giocare senza la possibilità di spendere un fallo tattico, di non
poter esprimere il giusto agonismo in campo condiziona le partite.
Come è facile presupporre che dei giovani già certi della
retrocessione possano entrare in campo con un fardello così
difficile da sopportare. Giocare per cosa? Ne vale la pena? Tanto
ormai... Discorsi facilmente prospettabili nella testa di un
diciassettenne, quando gioie e delusioni superano la razionalità.
Disputare con la testa giusta una lunga stagione in una situazione
così particolare risulta quasi impossibile.
Corsi e ricorsi. Intanto è già nato il
partito del “nessun ricorso per dare l'esempio”. Ma non
scherziamo... Un esempio per chi? Nei confronti degli altri
ventiquattro ragazzi in rosa che in questi primi centottanta minuti
hanno mostrato una correttezza senza dubbio superiore alla media? A
nostro giudizio è invece giusto che il proprio club li tuteli in
questo momento. Per un errore un giovane ha già pagato quanto
prevede il regolamento (tre anni di squalifica non sono certo una
sentenza mite), perché dovrebbe andarci di mezzo una squadra che
tutto è fuorché recidiva? Il ricorso del Grifone è sacrosanto e
tutti lo avrebbero portato avanti. Certe cazzate andrebbero lasciate
da parte, così come i discorsi su eventuali svincolati che circolano
già tra gli addetti di mercato in vista della finestra di
riparazione autunnale. Speriamo che nello spogliatoio prevalga la
voglia di andare avanti nonostante tutto, piuttosto che dare vita ad
una di quelle migrazioni di massa che in questi ultimi anni hanno
colpito altre società che hanno attraversato un momento particolare
come questo.
Rispetto per le regole. Ben venga la
Coppa Disciplina. Gazzetta Regionale sarà sempre in prima linea
contro la violenza sui campi. Ma un episodio isolato tale va
considerato. Speriamo che il Cr Lazio e la LND, alla luce di quanto
accadrà anche nei prossimi mesi, possano prendere la giusta
decisione, magari sulla falsa riga di quanto accaduto con la Libertas
Centocelle nella stagione 2009/2010, quando i 137.10 punti vennero
praticamente tutti collezionati in occasione di Libertas Centocelle –
Pro Calcio 1-2 (vedi
il Comunicato
Ufficiale N° 52 del 21/1/2010).
Vero che vige l'assurda norma che permette ad una società di
chiedere istanza di grazia per una squadra di Settore Giovanile,
mentre la Juniores viene considerata attività dilettantistica e
questa possibilità non esiste (ma se si parla di dilettanti, perché esiste
le penalità della Coppa Disciplina nella Juniores mentre per le prime squadre no?),
ma il Grifone osservato in questo avvio di stagione non merita una
punizione del genere. Se questo sarà il comportamento delle prossime
ventotto settimane, ci auguriamo che quanto appena detto venga considerato.
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