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fase nazionale
Domani al Gino Bozzi di Firenze l'ultimo atto contro la Sammaurese
15 Giugno 2024
La gioia dell'Aranova dopo la conquista del titolo regionale (©Lori)
Era il 30 giugno 2022 e il calcio laziale festeggiava un traguardo storico, più unico che raro. In quella calda estate, la nostra regione conquistava tre scudetti su tre, in Under 17 con la Lodigiani, in Under 15 con la Vigor Perconti e in Under 18 con il Montespaccato, con gli azzurri di Morigi che vinsero la prima storica edizione e, probabilmente, se si fosse giocata anche la fase nazionale dell'Under 19, stoppata causa covid, anche i blaugrana di mister Persia avrebbero ben figurato. Il 2022, però, è anche l'ultimo anno in cui il Lazio ha conquistato degli Scudetti, visto che nella passata stagione sia Vigor che Grifone si fermarono in finale, mentre Sporting Montesacro e Boreale non ci andarono neanche vicino. Il 2024, quindi, potrebbe essere l'anno in cui il Lazio torna a festeggiare anche a livello nazionale e, se l'Under 19 è già uscita e l'Under 17 sembra ormai fuori dai giochi, le speranze sono riposte in Tor Tre Teste ed Aranova, con i rossoblù che domani, al Gino Bozzi di Firenze, saranno impegnati per la finale Under 18 Dilettanti contro la Sammaurese. I ragazzi di Marcianò arrivano a questa finale con il morale a mille: se nella regular season i rossoblù hanno fatto registrare uno score pazzesco (24 vittorie, 6 pareggi, 105 gol fatti e solo 26 subiti), nei play off regionali Marcianò & Co. hanno fatto registrare l'unica sconfitta nell'andata dei quarti di finale, ribaltata però al ritorno con un netto 3-1 all'Acquacetosa. Nella finale contro il Real Testaccio i rossoblù hanno poi battuto il Real Testaccio 3-2 e nella semifinale nazionale contro il Pompei hanno dato l'ennesima prova di forza superando i campani con un netto 7-2 tra andata e ritorno. Una stagione, quindi, fin qui perfetta. Domani alle 16:30 ci sarà l'atto finale contro la formazione romagnola della Sammaurese, formazione che ha avuto un percorso meno netto nel corso della stagione ma che comunque appare più temibile. L'Aranova di Marcianò è quindi chiamata a scrivere un pezzo di storia, sia per la regione che per la propria società. Le qualità dei rossoblù sono indubbie e domani in quel di Firenze, servirà vestire il miglior abito per salire sul tetto d'Italia.
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