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L'intervista
14 Gennaio 2026
Marco Pesolillo, tecnico dell'Under 19 dell'Elis (Foto©Elis)
Iniziato il nuovo anno, si avvicina il giro di boa per l’Under 19 dell’Elis. Fin qui il gruppo ha conquistato un bottino di 12 punti, che posiziona la compagine di Marco Pesolillo a metà classifica. Il tecnico biancoblù ha raccontato l’impostazione della stagione sin dall’estate facendo un punto su questa prima parte: "Questo gruppo è formato da un'ossatura di ragazzi che lo scorso anno già facevano questa categoria da sotto età ed è stato integrato con giocatori molto propositivi che si sono messi da subito a disposizione con entusiasmo. Abbiamo una rosa di 26 calciatori e l'obiettivo è finire la stagione con lo stesso numero facendo il nostro percorso per portarli ad un miglioramento individuale e collettivo. Personalmente, per una mia soddisfazione, vorrei anche migliorare la classifica dello scorso anno e arrivare nella parte alta. Lavoreremo forte da qui a giugno giorno dopo giorno, ad ogni allenamento, per portare i nostri miglioramenti in campo nel weekend e scalare qualche posizione".
Fino a questo momento le statistiche raccontano di una squadra abbastanza equilibrata, 18 gol fatti e 19 subiti frutto di 4 vittorie e 5 sconfitte, ma analizzando i risultati si capisce che questa rosa ha alternato picchi importanti a periodi più complicati: "Finora non abbiamo avuto continuità, soprattutto fuori casa, dove abbiamo fatto una sola vittoria, al contrario delle partite giocate in casa, dove invece ne abbiamo vinte 3 su 4. La chiave è il lavoro. Sicuramente dobbiamo migliorare l'approccio in trasferta e cercare di esprimere le nostre idee a prescindere da dove giochiamo. Stiamo lavorando su questo aspetto psicologico, ma spingiamo sempre sui nostri principi di gioco, perché più ci alleniamo, più miglioriamo, più troviamo certezze e fiducia nei nostri mezzi, migliorando di conseguenza anche l'aspetto mentale".
Allenare una Juniores è un compito molto complesso e delicato, in cui devi accompagnare i ragazzi verso il dilettantismo. Mister Pesolillo ha chiesto al gruppo maturità per poter affrontare l’anno al meglio: "Questa è una categoria molto particolare, ma so bene a cosa si va incontro. I ragazzi a questa età, al di fuori del campo, affrontano l'ultimo anno di scuola e, di conseguenza, hanno feste, gite scolastiche, i 100 giorni, scuola guida e esami di patente e di maturità. Maturità che abbiamo richiesto anche noi ad inizio stagione per iniziare questo percorso, chiedendo alla squadra massima presenza nelle sedute di allenamento e quindi di organizzarsi in caso degli eventi sopra elencati. Ad oggi, io e il mio staff, non possiamo lamentarci delle presenze agli allenamenti dato che abbiamo sempre almeno 23/24 ragazzi, e questo ci permette di lavorare al meglio per raggiungere gli obiettivi stagionali descritti sopra. Per quanto riguarda il passaggio al dilettantismo è normale che in un gruppo di 26 persone non sono ancora tutti pronti a fare questo salto. La soddisfazione più grande è vedere 5/6 ragazzi della squadra che hanno già fatto il loro esordio in Prima Categoria e con buone prestazioni. Ce ne sono anche altri che meriterebbero di esordire per qualità, mentalità e atteggiamento, sono certo che arriverà anche la loro occasione. Il nostro percorso ha anche questo obiettivo, cioè quello di far arrivare il maggior numero di ragazzi alla possibilità di giocarsi un posto nella prima squadra dell'Elis o, in alternativa, essere comunque pronti per il dilettantismo".
Il tecnico, infine, conclude raccontando del rapporto che ha instaurato con la società: "Con questo club mi trovo molto bene. Sono al mio terzo anno qui e ogni stagione ho la convinzione che sia migliore di quella precedente. Abbiamo iniziato un nuovo percorso questa estate, dato che è arrivato un nuovo responsabile del settore agonistico, Alessandro Barnia, che si è preso da subito molto rispetto avendo un livello di conoscenza e di preparazione elevatissimo. Inoltre, appena arrivato, è riuscito a mettere a disposizione di ogni tecnico uno staff importante, difficile da vedere a questi livelli: il mio, ad esempio, è composto da un collaboratore tecnico, Davide M'Sahli, un preparatore atletico, Alessandro Petrarolo, e un preparatore dei portieri, Alessandro Ruggiero. L'Elis è una società a cui le persone del quartiere sono molto legate, molti ragazzi che alleno infatti sono della zona e tra loro c'è chi gioca qui da anni. Dell'acronimo ELIS noi dovremmo essere la S di Sport, ma non ci limitiamo solo a quello. Vogliamo essere degli esempi in Educazione e far crescere dei ragazzi con dei principi sportivi validi, senza pensare agli arbitri o a chi va in campo solo per litigare. Vogliamo che il Lavoro sia il nostro modus operandi per avere dei miglioramenti che siano tangibili per tutti a fine stagione e che i nostri ragazzi raggiungano un'Istruzione, sportiva e non, che gli potrà permettere di proseguire il loro percorso con le giuste nozioni. Sono orgoglioso di poter allenare in queto ambiente e spero di poter dare delle soddisfazioni a chi mi ha dato e confermato fiducia in questi anni".
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