La distanza colmata verso la zona playoff, ed un 2026 di assoluto spessore. Il
Valmontone sogna in grande e lo fa anche attraverso le parole del proprio tecnico, che in scia ad un momento di certo positivo analizza la stagione dei
giallorossi, alla prima storica stagione nel campionato di Under 19 Nazionale: "La squadra è partita da zero, per una società che per la prima volta partecipa al torneo Juniores Nazionale. È una manifestazione importante che va affrontata in preparazione per la Prima Squadra: i ragazzi devono essere educati e formati. Considerando da dove siamo partiti, stiamo disputando un’ ottima stagione. Durante la pausa delle festività i ragazzi si sono compattati, hanno formato un gruppo. Adesso è difficile incontrarci. Quando l’avversario trova un gruppo vero e non solo una squadra di calcio, le difficoltà diventano maggiori. Quando fai una corsa per il compagno e pensi più al collettivo che a te stesso, prima di tutto ti diverti e poi rendi la vita difficile alla squadra avversaria. I risultati lo dimostrano:
siamo a un punto dalla zona playoff. Continuiamo a lavorare con abnegazione e il giusto divertimento, pensando partita dopo partita. All’inizio del girone di ritorno ho chiesto ai ragazzi di restare concentrati e affrontare le gare col giusto spirito, lavorando sui nostri punti deboli. Nei settori giovanili bisogna innanzitutto educare i ragazzi nei comportamenti e nello spirito di appartenenza. Bisogna venire al campo con la testa giusta; questo va creato già dalla Scuola Calcio. Cerco di dare tutte le informazioni possibili per far sì che, quando un ragazzo sale in Prima Squadra, non si trovi spaesato. I miei ragazzi che sono andati su non si sono mai trovati male. L’unico consiglio che do è nei comportamenti, ascoltare il mister e i compagni più grandi. Ogni accorgimento o correzione durante la settimana è sempre pensato in funzione di quello che potrebbe succedere in prima squadra".