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L'intervista
26 Febbraio 2026
Il Ds Giovanni Cantiello insieme a mister Cienzo (Foto ©GazReg)
Dopo la retrocessione dalla Promozione dello scorso campionato l’Indomita Pomezia ha intrapreso un percorso di profonda ricostruzione, scegliendo di ripartire da un progetto tecnico fondato sulla valorizzazione dei giovani e su una programmazione strutturata. A guidare questa fase è il direttore sportivo Giovanni Cantiello chiamato a dare coerenza a una scelta che guarda oltre l’immediato. L’idea è quella di costruire basi solide offrendo ai ragazzi un percorso reale di crescita e l’opportunità di misurarsi stabilmente con il calcio dei grandi. In Prima Categoria l’Indomita occupa attualmente l’ottavo posto in classifica a una sola lunghezza dalla settima posizione, un piazzamento che testimonia equilibrio ma che richiede continuità. Percorso più accidentato per la Juniores che si trova undicesima in classifica e a secco di vittorie dal 17 gennaio. Un rendimento che risente anche del passaggio di diversi elementi nel gruppo maggiore, scelta coerente con la linea societaria ma che inevitabilmente incide sugli equilibri della formazione giovanile. Sabato 28 febbraio l’Indomita Pomezia affronterà Il Faiti attualmente prima in classifica. In questo scenario si inserisce l’intervento del direttore sportivo, chiamato a spiegare prospettive e obiettivi di una società che ha deciso di investire con convinzione sul proprio futuro.
Come giudica i risultati ottenuti fin ora in campionato della juniores?
“Siamo partiti con qualche difficoltà: nelle prime giornate abbiamo raccolto soltanto nove punti. Successivamente abbiamo trovato maggiore equilibrio e sono arrivati anche i risultati, grazie agli interventi effettuati nel mercato di dicembre e all’inserimento di nuovi elementi che hanno portato la linfa necessaria al gruppo. L’inizio del girone di ritorno, tuttavia, è stato al di sotto delle aspettative: nelle prime cinque gare abbiamo ottenuto pochissimi punti, un avvio che non mi aspettavo e che ha inciso sul nostro percorso. Le prossime partite saranno determinanti e, sulla carta, particolarmente impegnative: affronteremo il Faiti, attuale capolista, poi il Sonnino e il Città di Lenola, entrambe coinvolte nella lotta salvezza come noi. Chiuderemo questo ciclo di gare contro il Montello, anch’esso in vetta alla classifica al pari del Faiti.Nel complesso mi aspettavo qualcosa in più, ma rimango soddisfatto. È stata una stagione emotivamente complessa e non priva di difficoltà, che ha coinvolto me, lo staff e la squadra. L’obiettivo iniziale era raggiungere una salvezza tranquilla e provare a migliorare l’ottavo posto ottenuto lo scorso anno, miglior risultato della Juniores regionale dell’Indomita in 45 anni. Continuiamo a lavorare per cercare di migliorare ulteriormente questo traguardo.”
Crede che la vostra scelta di puntare sui giovani abbia influito sui risultati ottenuti sia a livello di prima squadra che juniores?
“Al contrario, ritengo che la scelta di puntare sui giovani ci abbia dato una spinta ulteriore. La considero una decisione positiva sotto un profilo complessivo e globale. Per quanto riguarda la prima squadra, l’impiego di diversi atleti in età da Juniores ha rappresentato anche un vantaggio dal punto di vista economico per la società, che non ha dovuto sostenere i rimborsi generalmente richiesti dai calciatori più esperti, anche in queste categorie. Per ciò che concerne la Juniores, credo che un contributo determinante sia arrivato proprio dai più giovani, in particolare dai classe 2008. Nel complesso, quindi, posso ritenermi soddisfatto della scelta effettuata.”
Quali obiettivi avete nel futuro e che tipo di percorso avete in mente per i giocatori?
“Questa è una domanda che mi viene posta in qualità di direttore, ma posso rispondere esclusivamente a titolo personale, poiché le decisioni sul futuro della società spettano alla presidenza. All’inizio di questa stagione avevamo delineato un percorso triennale che, per quanto riguarda la prima squadra, avrebbe dovuto condurci al raggiungimento della Promozione entro l’arco di tre anni. In questa prima stagione abbiamo ottenuto la salvezza e stiamo disputando un buon campionato; l’obiettivo che ci eravamo prefissati era quello di sfruttare le successive due stagioni per completare il percorso e centrare la promozione. Detto questo, al momento non posso esprimermi con certezza sul futuro, né personale né societario, perché le valutazioni definitive verranno fatte al termine della stagione e la società potrebbe anche decidere di intraprendere strade diverse, compreso un eventuale cambio di direttore. Resta comunque valido il progetto triennale che avevamo condiviso all’inizio di questo ciclo. Desidero rivolgere un ringraziamento al mister Antonio Cienzo perché, all’inizio, la situazione non era delle più semplici. Grazie al suo lavoro, all’impegno costante e alla collaborazione instaurata con me, siamo riusciti a superare le difficoltà iniziali e a risollevarci.”
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