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L'intervista

Il weekend dei fratelli Cursi: tripla di Paolo, Francesco decisivo

Il bomber dell’Under 19 protagonista dopo il lungo infortunio, mentre il fratello maggiore decide la sfida della Prima Squadra

05 Marzo 2026

Paolo-e-Francesco-Cursi

Paolo e Francesco Cursi (Foto ©VisAurelia)

Esistono weekend che sembrano scritti da un regista esperto, dove il destino decide di premiare la costanza e i legami di
sangue. Per la Vis Aurelia l'ultimo turno di campionato non è stato solo una conferma del primato, ma una celebrazione del concetto di famiglia. Sabato, Paolo Cursi ha trascinato l'Under 19 con una tripletta d'autore contro il Real Tirreno, gridando al mondo di essere tornato dopo un lungo calvario. Domenica, il testimone è passato al fratello maggiore Francesco, difensore della Prima Categoria, che ha firmato il gol decisivo nella vittoria per 1-0 contro il Real Fabrica. Due fratelli, due ruoli opposti, un unico stemma sul cuore.

Domenica hai segnato una tripletta in un campionato che per voi sta prendendo una piega davvero importante.
Come ti senti?

Sono felicissimo per la tripletta, soprattutto perché venivo da un infortunio lunghissimo. Sono rimasto fermo da metà ottobre fino a febbraio, sono tornato in campo da pochissimo. Per questo ci tengo a ringraziare profondamente il mister, che in questo periodo mi ha sostenuto e mi ha aspettato, insieme al secondo, Daniele Giuliani. Per quanto riguarda il campionato, siamo primi a +9 dalla seconda con otto partite ancora da giocare. Dobbiamo mantenere questa mentalità: bastano due passi falsi per rischiare di vanificare il lavoro di un'intera stagione.

Quanto è stato difficile recuperare da un infortunio che ti ha tenuto fuori così a lungo? E quanto è stata
importante la società in questo percorso?

Il recupero è una fase durissima, specialmente a livello psicologico. Nel mio caso ero rientrato, ma ho avuto delle ricadute perché non mi ero curato bene all'inizio; lì la testa inizia a pesare. La società però mi ha sempre sostenuto. Sono alla Vis Aurelia da sei anni e mi sono sempre trovato benissimo. È un legame forte, che condivide anche mio fratello Francesco

Che proprio questa domenica ha segnato il gol vittoria in Prima Categoria

Esatto! Lui gioca difensore, quindi diciamo che è meno abituato di me a fare gol (ride), ma è stato un weekend speciale
per entrambi.

Vi siete sentiti dopo queste prodezze? Tu hai giocato sabato e lui domenica…

Lui è venuto a vedere me sabato, io purtroppo non sono riuscito ad andare domenica, ma ci confrontiamo spessissimo. Anche dopo gli allenamenti, visto che un giorno a settimana ci alleniamo insieme. Essendo mio fratello farò sempre il tifo per lui. Ci supportiamo a vicenda: lui spesso mi consiglia, a volte mi critica — giustamente — ma cerca sempre di farmi crescere e glielo riconosco molto.

Il sogno per l'anno prossimo è giocare insieme nella stessa squadra?

Sì, sicuramente è uno degli obiettivi. Lo sogniamo da quando siamo piccoli. Abbiamo cinque anni di differenza, quindi non abbiamo mai avuto l'occasione di giocare una stagione insieme nello stesso gruppo. Sarebbe una bellissima esperienza, vedremo cosa succederà l'anno prossimo.

La storia di Paolo e Francesco è la prova che alla Vis Aurelia il calcio non è solo schemi e classifica, ma un filo che unisce generazioni e affetti. Mentre Paolo punta a trascinare l'Under 19 verso il titolo e Francesco continua a blindare la difesa (e il risultato) della Prima Squadra, la società si gode i suoi fratelli d'oro. Perché in fondo, quando scendi in campo per la maglia e per chi ti sta accanto, il risultato è già scritto nel DNA.

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