Cerca

focus

L'impresa di Serapiglia: 5 gol col Gaeta per emulare i re d'Europa

Il classe 2008 trascina i biancorossi contro la Pro Calcio Cecchina: una cinquina storica che evoca le notti magiche di Messi, Haaland e Lewandowski

12 Marzo 2026

Marco Serapiglia

Marco Serapiglia, impresa storica per lui (Foto ©GazReg)

Segnare cinque gol in una sola gara è, a suo modo, un evento assolutamente storico. Quanto fatto da Marco Serapiglia del Gaeta nel match interno contro la Pro Calcio Cecchina rimarrà per sempre negli annali del nostro calcio locale. Una prestazione memorabile che ha regalato ai biancorossi la seconda vittoria consecutiva dopo quella contro il Città di Ciampino — la quarta nelle ultime cinque sfide, se consideriamo anche i successi contro Ceccano e Atletico 2000.

Il classe 2008 sta dimostrando una centralità sempre maggiore nello scacchiere di mister Marco Bernisi: nei quattro successi sopracitati, è andato a segno in ben tre occasioni, risultando determinante per i punti conquistati dalla "truppa del Golfo". Un vero e proprio leader trascinatore, dalle cui giocate passeranno le speranze di salvezza dei suoi.

Un'impresa riuscita a pochi

Cinque reti in un solo match rappresentano un traguardo con pochissimi precedenti. Sfogliando gli almanacchi, si nota come sia un'impresa riuscita solo a rari interpreti di questo meraviglioso sport. In questi giorni di Champions League, non si può non tornare al 2012, quando nell'ottavo di finale della massima competizione europea il "10" più forte del terzo millennio piegò il Bayer Leverkusen sotto i riflettori del Camp Nou, in una delle notti più magiche di Lionel Messi. Non fu da meno l'attaccante Luiz Adriano che, nel 2014 con la maglia dello Shakhtar Donetsk, si prese la scena nella fase a gironi contro il BATE Borisov. Rimanendo in ambito europeo, la "cinquina" più recente porta la firma di Erling Haaland nel match contro il Lipsia del 2023.

Ampliando il raggio d'azione alla nostra Serie A, restano impresse nelle menti degli appassionati le prestazioni di Roberto Pruzzo in un Roma-Avellino del 1986 e del più recente Miroslav Klose che, in un pomeriggio del 2013 all'Olimpico, si scatenò contro il Bologna. Per chiudere il cerchio, va ricordata l’incredibile performance di Robert Lewandowski contro il Wolfsburg: quella sera travolse la difesa biancoverde con 5 gol in soli 9 minuti, lasciando tutti senza parole — compreso il suo allenatore Pep Guardiola, protagonista di una celebre espressione di stupore con le mani sul volto.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alle nostre newsletter

EDICOLA DIGITALE

Dalle altre sezioni

Dalle altre sezioni