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L'intervista
19 Marzo 2026
Mister Federico Pace (Foto ©Cardini)
Un ritorno al passato in una categoria dove mancava da anni, reso speciale da un’annata vissuta da assoluto protagonista alla guida del Savio. Federico Pace traccia il bilancio di un campionato ormai ai suoi atti conclusivi. I blues occupano attualmente la seconda posizione del Girone B, alle spalle della Vigor Perconti, ma con il traguardo dei playoff già raggiunto tre settimane fa.
L’undici del Vianello ha messo in mostra fin da subito le proprie qualità: un gruppo caratterizzato da doti tecniche e caratteriali indiscutibili, che il suo condottiero ha saputo guidare di settimana in settimana, posizionando la squadra tra le favorite per il titolo finale.
Mister, dopo anni con le prime squadre, com'è stato tornare a lavorare con i giovani?
"Quando ho fatto questa scelta in estate, ero certo della bontà del progetto. Dopo l'esperienza con i 'grandi', ero entusiasta di confrontarmi di nuovo con i ragazzi. La sensazione più bella a livello personale è stata ritrovare quel rapporto interpersonale profondo che, in contesti di prima squadra, rischia a volte di perdersi in favore di una veste esclusivamente professionale."
Fino ad oggi siete stati praticamente impeccabili. Come giudichi il percorso della squadra?
"Non potrei essere più soddisfatto. Ho la consapevolezza di aver trovato un gruppo fantastico che, sin dal primo allenamento, ha recepito l’importanza della nostra proposta tecnica. I ragazzi hanno capito subito il valore di ogni singola seduta, approcciandola con una mentalità pazzesca, fondamentale da riportare poi in campo il sabato. A livello di risultati non posso recriminare nulla: forse abbiamo lasciato per strada qualche punto di troppo, ma fa parte del percorso di crescita."
Osservando il Savio dall'esterno, si percepisce un gruppo forte con una mentalità già da "adulti". Si ritrova in questa affermazione?
"Insieme allo staff abbiamo voluto far capire a ogni ragazzo che a questa età ci si trova di fronte a un bivio: proseguire ad alti livelli o scendere di categoria in realtà minori. Loro hanno recepito il messaggio e si sono focalizzati sull'obiettivo. Grazie a un lavoro intenso, sia tecnico-tattico che psicologico, abbiamo creato un collettivo dedito al sacrificio come pochi. Siamo partiti con ventisei calciatori e chiuderemo in ventisei: questa è la soddisfazione più grande per noi e per il club. Vedere ragazzi infortunati o non convocati venire al campo per assistere a ogni allenamento e ogni partita è il sintomo di un lavoro certamente virtuoso."
I playoff sono alle porte e partite tra i favoriti. Cosa si aspetta da questo rush finale?
"Ho detto ai ragazzi che ci giochiamo qualcosa di davvero importante. Abbiamo la responsabilità di riportare a Via Norma un titolo che manca da tempo; i miei giocatori lo hanno compreso e lo dimostrano per come interpretano ogni gara. Puntiamo a volare sulle ali dell'entusiasmo, consapevoli della nostra forza e delle nostre qualità
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