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Passo Corese, intervista a Stefano Italiano

Il giocatore bianconero, che ha realizzato 8 gol in 8 gare, analizza la prima parte di stagione della sua squadra

23 Novembre 2017

Stefano Italiano

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Prima un inizio complicato, ora la squadra sembra in ripresa. Come commenti questo inizio di Campionato?

Un inizio non facile sicuramente. Dopo la mancata promozione per un solo punto nella passata stagione le aspettative erano quelle di ripartire ancora forte e determinati per puntare alla vetta. All’inizio non è stato semplice, abbiamo subito qualche risultato negativo di troppo ma siamo un bel gruppo, solido e compatto. Abbiamo superato in fretta le difficoltà e oggi le sole tre lunghezze che ci separano dal secondo posto dicono tutto.


Dalla squadra al singolo: la tua partenza è stata comunque eccezionale, in Campionato sei a quota 8 reti. Che momento stai vivendo? 

Non c'è cosa più bella nel calcio! Far gol è la prima cosa che pensa un attaccante, sono ben 8 i gol come sono 8 le partite giocate la squadra. Sto vivendo un momento splendido, mi sento bene. La squadra ha bisogno di me ed io ho bisogno di loro, da soli si fa ben poco e quindi il merito è di tutti, sia delle prestazioni del collettivo sia di me come singolo.


Parliamo del Girone: chi ti ha impressionato di più sino ad ora? E dove può arrivare il Passo Corese?

Una buona impressione l'ho avuta dallo Scandriglia: un ottimo organico che merita il primo posto. Noi non siamo da meno e possiamo giocarci le nostre carte, siamo, come ho detto prima, un bel gruppo e sono convinto che lotteremo fino alla fine per raggiungere l'obiettivo prefissato a inizio anno. Ci credo e dobbiamo crederci tutti.


Sei un giocatore che per questa categoria è sicuramente un lusso. Hai calcato campi e campionati di livello come la Serie D. Vogliamo chiederti un pò della tua carriera: quale è stata la tua emozione più grande e quale il gol a cui sei più legato? 

Sicuramente nel mio piccolo ho bei ricordi del passato: dalla prima partita in serie D alla chiamata della rappresentativa serie D per il Torneo di Viareggio, un sogno che pochi possono realizzare ed un'emozione fortissima ancora viva. Se devo essere sincero non ho gol importanti ma belli, cerco sempre la giocata e mi piace fare gol “difficili”: ricordo un gol direttamente da centrocampo con la maglia della Fontenuovese ad un altro direttamente da calcio d’angolo, cose così (ride ndr).


Hai 28 anni ma comunque alle spalle tanta esperienza. Quanto è cambiato oggi il calcio dilettantistico rispetto a qualche anno fa? 

Sono ormai quasi 8 anni che non gioco in serie D ma la seguo sempre con interesse. Per quanto riguarda l' Eccellenza ci sono ancora squadre forti e attrezzate per far bene, probabilmente 3/4 squadre sono di livello superiore, le altre sono “partecipanti”. Se devo essere sincero e onesto dalla mia prospettiva, rispetto a qualche anno fa, il livello si è abbassato in termini di qualità.


Qual è il tuo obiettivo personale e quale quello di squadra per questa stagione? 

Il mio obiettivo di quest'anno è la promozione con il Passo Corese, magari contornata da tanti gol. Far bene quest'anno vuol dire seminare per la stagione successiva e per la nostra Società significa tornare in campionati che contano con tutto rispetto per la Prima Categoria.

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