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Serie A2

L'Olimpus contro la Cioli ed il suo recente passato

La formazione di Roma nord sfida Cristiano Caropreso, all'esordio sulla panchina dei castellani

31 Gennaio 2020

Alessio Luzi

Alessio Luzi

Alessio Luzi

L’Olimpus è pronto ad affrontare il suo recente passato. Nel prossimo turno, infatti, Di Eugenio e compagni ospiteranno la Cioli del neo tecnico Cristiano Caropreso, lo scorso anno protagonista sulla panchina dei Blues.

Dopo il 3-3 del PalaTarquini, si torna al PalaOlgiata: “Resta un po’ di amarezza per aver sfiorato il colpaccio su un campo difficile e contro un avversario così forte, ma a prevalere è la consapevolezza di essere ormai diventati una squadra di alta classifica”, rimarca con orgoglio Alessio Luzi.

L’Olimpus, d’altronde, si ritrova in piena corsa per i playoff, inserito in una bagarre che coinvolge ben cinque squadre: “Non mi aspettavo una lotta così equilibrata per il terzo e il quarto posto. Sapevo che le due campane, San Giuseppe e Fuorigrotta, avevano qualcosa in più, ma – osserva l’allenatore in seconda – non credevo che sotto di loro potessero ritrovarsi così tante formazioni racchiuse in pochi punti”. Luzi lancia la sfida: “Puntiamo su un grande gruppo e su una rosa lunga, un fattore che potrebbe fare la differenza”.

Entusiasmo e freschezza atletica. Armi che l’Olimpus metterà in campo anche contro la Cioli, fanalino di coda del raggruppamento B. “Sono ultimi, ma possono contare su elementi di sicuro valore, e il cambio di allenatore potrebbe aver dato la scossa a tutto l’ambiente – mette in guardia Luzi – . Sottovalutare l’impegno? Assolutamente no, non fa parte del nostro Dna. Per noi le partite sono tutte finali”.

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