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l'intervista

Davide Sentinelli: "Favorevole a promozioni e retrocessioni"

Il capitano dell’Atletico Lodigiani fa il punto sul futuro dei Dilettanti motivando le proprie risposte nel sondaggio

13 Maggio 2020

Sentinelli

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Chiarire meglio l’epilogo dell’ultima stagione, proiettarsi alla prossima passando per il nodo rimborsi. Questa l’analisi del capitano dell’Atletico Lodigiani Davide Sentinelli. Partendo da eventuali promozioni e retrocessioni il difensore afferma: “Capisco che sarà difficile accontentare tutti, ma comunque sono dell’idea che le prime devono assolutamente essere promosse e perlomeno le ultime devono retrocedere, senza entrare nel discorso play out. Riguardo il ridimensionamento dei rimborsi, è una storia che va ormai avanti da tanti anni. Credo che le società siano libere di offrire qualsiasi cifra al giocatore e questo sia libero di decidere se accettare o meno. Non c’è un obbligo da parte del giocatore di doversi ridurre l’ingaggio o una regola che dica quanto esso debba percepire. La società che potrà permettersi di pagare x pagherà x, chi potrà offrire x più uno offrirà x più uno. Non credo sia un problema di rimborsi per quanto riguarda i Dilettanti. C’è un accordo tra le due parti come è sempre stato”. Sentinelli è stato tra coloro che ha presentato la richiesta d’indennità per collaboratori sportivi. “Ho presentato la domanda l’8 aprile e mi hanno mandato un messaggio dicendo che entro 30 giorni mi avrebbero pagato. So che a tanti collaboratori è arrivata questa indennità perciò sono tranquillo, penso sia stata fatta una manovra importante per tutti gli addetti ai lavori che non hanno un contratto ben definito”. Infine, il difensore prende in considerazione la possibile ripartenza anche senza un vaccino. “Non avrei paura a tornare a giocare. Credo che le difficoltà trovate soprattutto all’inizio della pandemia siano dovute all’inesperienza del popolo, del Governo e della sanità verso questa nuova malattia. Come vediamo, i contagi e le morti fortunatamente diminuiscono, quindi vuol dire che anche medici e ospedali stanno imparando ad affrontare il virus. Ovviamente ci sarà da fare attenzione su tutto, però non credo che si possa pensare di non tornare a giocare come si possa pensare di non tornare ad una vita normale senza vaccino. Le società dovranno adottare degli accorgimenti importanti soprattutto dal punto di vista medico. Sinceramente io non avrei paura, ma capisco che se dovessero riaumentare nuovamente i contagi sarebbe un gran problema per tutta la popolazione”.

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