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FOCUS
04 Marzo 2026
Momento magico per l'Unipomezia (Foto ©Middione)
"Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma". Ci permettiamo di scomodare Lavoisier perché questa risulta essere la frase più calzante per descrivere al meglio il campionato dell'Unipomezia. Basti pensare che nel girone d'andata erano arrivati appena 18 punti, in quello di ritorno siamo già a quota 14, con ancora otto turni da disputare. Un cambio di rotta lampante, determinato da vari fattori, ha permesso ai pometini di allontanarsi significativamente dalla zona play out, diventando una delle squadre più in forma del mese di febbraio. L'Aquila e Ancona, non propriamente le ultime arrivate, sono due delle "vittime" dei rossoblù nell'ultimo periodo. Di questo passo, la salvezza è dietro l'angolo.
Mettendo a confronto ancora una volta girone d'andata e di ritorno, si nota un dato molto interessante: nella prima parte di stagione i rossoblù sono andati a segno in 17 occasioni, dopo il giro di boa ne hanno realizzati 15. A dimostrazione di quanto l'apporto in fase offensiva abbia subìto una metamorfosi. Ma da cosa dipende tutto ciò? Senz'altro dagli arrivi di tanti pezzi pregiati in attacco: gente come Persichini, D'Alessandris, Lancioni e Cantisani hanno dato una scossa evidente al reparto avanzato. Per quanto riguarda i primi tre, questi hanno prodotto la bellezza di 9 gol, i quali si vanno ad aggiungere ad un sempre pronto Della Pietra (a quota 8).
Contro L'Aquila, l'Unipomezia ha messo in campo carattere. Forse è stata questa la chiave per abbattere una delle compagini più forti a livello di organico del girone, oltre all'aver capitalizzato tutte le chance avute. Inoltre, se ci metti la prodezza dai 70 metri di De Santis, il gioco è fatto.
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In quel di San Marino, invece, è stato fondamentale cambiare atteggiamento nella ripresa, in cui Persichini (2 volte), ancora De Santis e Della Pietra hanno steso i biancazzurri. Inoltre, in questa serie positiva, vi è lo splendido pareggio contro l'Ancona, attuale capolista del raggruppamento. L'undici di Casciotti, passato in vantaggio con D'Alessandris salvo poi essere ripreso da Zini, avrebbe in realtà meritato qualcosa in più. Sta di fatto che l'aver bloccato i dorici abbia inesorabilmente alzato l'umore di tutti. Infine, la gloriosa trasferta di Recanati, nel segno di Amadio e di un De Santis in stato di grazia. Entrambi i centri, tra l'altro, sono veri e propri eurogol: il primo è un mancino a giro prodigioso, il secondo arriva dopo un tunnel e una staffilata sotto l'incrocio.
A 8 match dal traguardo, l'Unipomezia ha tutte le carte in regola per puntare ad una salvezza tranquilla. L'imperativo, tuttavia, è quello di non adagiarsi sugli allori, disputando al massimo delle possibilità i prossimi incontri. Dopo la sosta per la Viareggio Cup ci sarà l'Atletico Ascoli, dopo ancora l'Ostiamare, per due impegni complicati. Ad oggi, però, i rossoblù possono addirittura affacciarsi a determinate fatiche con una buona probabilità di portare a casa punti. Cosa impensabile fino a qualche mese fa.
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