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l'intervista
14 Aprile 2026
Federico Scaffidi, doppietta per lui contro il Monastir (Foto ©Cardini)
Immaginate per un attimo di essere l'attaccante titolare di una squadra come il Trastevere, caricarvi (ovviamente) di aspettative ma ritrovarvi inaspettatamente martoriati dagli infortuni, compromettendo di conseguenza la vostra stagione. Ecco, questo è ciò che è accaduto a Federico Scaffidi: il centravanti dei rionali, infatti, è sceso in campo in 19 occasioni, giocando però solamente 951 minuti, per una media di poco più 50 a gara. A dimostrazione di quanto sia stata compromessa l'annata del classe 2001. La doppietta contro il Monastir, di conseguenza, è stato il giusto premio per un ragazzo meritevole, nonché uno dei giocatori più interessanti del panorama dilettantistico. Grazie ai suoi gol in Sardegna, inoltre, il Trastevere ha potuto festeggiare la matematica presenza ai play off, con un secondo posto ancora da conquistare. Scaffidi, ci ha raccontato tutta la gioia provata domenica, oltre alle difficoltà avute durante questo campionato. La speranza, è quella di mettersi tutto alle spalle e tornare a fare ciò che gli riesce meglio: segnare.
Siete riusciti a recuperare il doppio svantaggio, conquistando i play off. Che partita è stata?
"Il match di Monastir è stato molto difficile, anche perché siamo partiti il giorno stesso e il tempo non era dei migliori. Inoltre, in casa loro hanno conquistato 30 dei 46 punti totali a dimostrazione di quanto il tasso di difficoltà fosse alto. Nel primo tempo siamo stati bravi a capire un po' la situazione, poi nella ripresa, nonostante il raddoppio subito, siamo entrati meglio in campo, anche grazie ai cambi. Alla fine dei conti, il pareggio ci sta addirittura stretto".
La tua doppietta ha permesso al Trastevere di strappare un punto. Quanto sei felice?
"Sono felicissimo per la doppietta, soprattutto per quella che è stata la mia stagione. Ho avuto una sfilza di infortuni che mi hanno tenuto lontano dal campo per molto. C'erano volte in cui entravo a partita in corso e subivo ricadute. Sono felice anche per la società che, nonostante tutto, ha sempre creduto in me".
Una stagione da incubo a livello personale...
"È stato un calvario. Non mi era mai accaduta una cosa del genere nel corso della mia carriera. Tra le varie ricadute, ho deciso di fermarmi un attimo affinché mi curassi a dovere. Per questo ci tengo a ringraziare la società, perché non è scontato. Mi hanno fatto sentire sereno e tranquillo".
Ti saresti mai aspettato di ritrovarvi al secondo posto a 3 giornate dalla fine?
"Io sono arrivato qui lo scorso anno. Ti dico che, per i ragazzi presenti in rosa, mi sono bastati quattro mesi per ritrovarmi in un gruppo fantastico, composto non solo da grandi calciatori ma da uomini. Di conseguenza, mi aspettavo una stagione di questo tipo".
Anche i giovani hanno avuto un grande impatto.
"Quest'anno, secondo me, abbiamo gli under più forti del girone. Ci hanno aiutato tantissimo, anche in partite difficili. Nulla da dire, abbiamo a disposizione un grandissimo gruppo".
Che aspettative avete per questo finale di stagione?
"Il nostro obiettivo è quello innanzitutto di consolidare il secondo posto, per noi fondamentale. Dopodiché vogliamo vincere i play off".
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