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L'approfondimento
04 Marzo 2026
Gianfilippo Materazzi
Ci sono convocazioni che fanno curriculum e convocazioni che cambiano prospettiva. Quella ricevuta da Gianfilippo Materazzi dalla Serbia Under 17 rientra nella seconda categoria: è un passaggio di status, un upgrade che certifica la solidità del suo percorso e lo proietta in un ecosistema internazionale fuori dall'orbita azzurra.
La chiamata è il risultato di un processo di crescita lineare sul piano personale e, nell'ambito del "calciomercato" delle nazionali, è una ulteriore conferma di come, alla fine, spesso c'è una sorta di seconda possibilità per tanti. L'Italia, infatti, sin qui non lo ha mai convocato e la possibilità arrivata grazie alla mamma Maura Soldati, di origine serba, ha rappresentato una chance da non lasciarsi sfuggire.
L'anno con la Lazio continua ad essere più che positivo: ci sta raccontando, anzi confermando, di un profilo che bada all'estetica, alle giocate fantascientifiche, piuttosto di un ragazzo che fa della concretezza la sua arma principale. Un esterno moderno, capace di abbinare fase offensiva e difensiva, capacità tecniche e fisiche plasmate sul piano gara da interpretare. Insomma, un giocatore intelligente, pensante, capace di adattarsi in base alle necessità.
Il primo passo è stato compiuto. Ora inizia la fase più delicata, quella in cui il talento deve trasformarsi in continuità e la promessa in progetto concreto. La maglia della Serbia Under 17 non è soltanto un simbolo, è l'inizio di un nuovo percorso che a breve partirà. Nonostante la prima chiamata, infatti, Gianfilippo Materazzi non è potuto scendere in campo a causa di un ritardo nella formalizzazione della documentazione necessaria. Nulla di grave, che verrà risolto presto in modo da consegnare Materazzi al CT già nel prossimo raduno.
E a proposito di futuro, attenzione anche all'altro calciomercato, quello "vero", che potrebbe rivedere in estate ancora Materazzi al centro di alcune dinamiche. Già a luglio scorso, infatti, abbiamo registrato degli approcci da parte di alcune big italiane, in particolar modo della Juventus.
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